Tigray, i ribelli all'attacco contro l'esercito di Addis Abeba
di Pietro Del Re , di Pietro Del ReRimasti nascosti nelle montagne per mesi, i ribelli tigrini hanno improvvisamente lanciato la loro offensiva contro l’esercito di Addis Abeba impegnandolo in pesanti combattimenti in tutta la regione settentrionale dell’Etiopia. E secondo alcuni testimoni, i miliziani del Tdf, ossia delle Forze di difesa del Tigray, avrebbero già conquistato diverse città. Ma l’esercito etiope smentisce, sostenendo che sono soltanto bugie della propaganda ribelle. Sono tuttavia parecchie le fonti che sostengono che nel Tigray si è ripreso a combattere, il che non accadeva dallo scorso novembre quando il governo del premier Abiy Ahmed dichiarò di aver vinto la guerra contro gli indipendentisti tigrini.
Rimasti nascosti nelle montagne per mesi, i ribelli tigrini hanno improvvisamente lanciato la loro offensiva contro l’esercito di Addis Abeba impegnandolo in pesanti combattimenti in tutta la regione settentrionale dell’Etiopia. E secondo alcuni testimoni, i miliziani del Tdf, ossia delle Forze di difesa del Tigray, avrebbero già conquistato diverse città. Ma l’esercito etiope smentisce, sostenendo che sono soltanto bugie della propaganda ribelle. Sono tuttavia parecchie le fonti che sostengono che nel Tigray si è ripreso a combattere, il che non accadeva dallo scorso novembre quando il governo del premier Abiy Ahmed dichiarò di aver vinto la guerra contro gli indipendentisti tigrini.
Il conflitto scoppiato quasi otto mesi ha già provocato migliaia di vittime e costretto alla fuga cinque milioni di persone mentre una grave carestia minaccia tutta la regione, con 350mila bambini che secondo le Nazioni Unite già soffrono di grave malnutrizione. Le notizie sugli aspri combattimenti tra forze ribelli e quelle lealiste arrivano nel momento dello spoglio dei voti delle elezioni parlamentari che si sono tenute lunedì scorso (salvo che nel Tigray, per motivi di sicurezza).
Il portavoce del ribelli Gebre Gebre Tsadiq ha detto che gli uomini del Tdf hanno lanciato i loro attacchi contro diverse città, che hanno distrutto parecchi veicoli militari e catturato alcuni soldati dell’esercito regolare. Diversi testimoni hanno detto alla Bbc che le forze ribelli sono entrate nella città strategica di Adigrat, a soli quaranta chilometri dal confine eritreo. Se la notizia dovesse essere confermata si tratterebbe di un’importante vittoria per gli indipendentisti tigrini. I ribelli del TDF sono stati visti anche in diverse città a nord e a sud di Macallè, capitale della regione del Tigray.
Ieri sera è però arrivata la smentita dell’esercito lealista attraverso le parole del colonnello Getnets, secondo il quale è vero che ci sono stati dei combattimenti ma nessuna città è stata conquistata dai ribelli, nessun carro armato è stato distrutto e nessun dei suoi soldati è stato catturato. «Mentre il governo etiope è alle prese con il conteggio dei voti delle elezioni nazionali e con l’inaugurazione della Grande diga Renaissance, i terroristi del Tigray, dopo aver reclutato di forze nuove e giovanissime leve, hanno lanciato i loro attacchi. Sono in corso le operazione per catturare i loro leader».