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Stati Uniti, in California 1,7 milioni di cittadini firmano per destituire il governatore: via libera alle elezioni

Il governatore Gavin Newsom durante una lotteria pro vaccini agli Universal Studios di Hollywood
Il governatore Gavin Newsom durante una lotteria pro vaccini agli Universal Studios di Hollywood (reuters)
Semaforo verde per l'iniziativa popolare per rimuovere Gavin Newsom: è la seconda volta che succede nella storia dello Stato. Il democratico sotto accusa per il degrado nei centri urbani e per aver violato le rigide norme anti-Covid imposte da lui stesso
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L'iniziativa popolare per la rimozione dall'incarico del governatore democratico della California, Gavin Newsom, ha ottenuto il via libera definitivo, dopo la conferma di 1,7 milioni di firme raccolte dai promotori dell'iniziativa popolare. La legge californiana prevede la possibilità di convocare su iniziativa popolare una elezione per la rimozione dall'ufficio del governatore, che richiede però la raccolta di almeno 1,49 milioni di firme. La stampa locale riferisce che appena 43 firme su piu' di 1,7 milioni sono risultate irregolari al termine di un processo di verifica durato oltre un mese: il completamento di questo passaggio condurrà necessariamente ad elezioni entro la fine del 2021.

Secondo gli ultimi sondaggi d'opinione condotti nello Stato, la maggior parte degli elettori sostiene la destituzione del governatore democratico.

Newsom ha visto crollare la propria popolarità nel corso del suo mandato: prima per effetto di politiche che hanno contribuito ad abbassare il tenore di vita e il degrado urbano nei maggiori centri della California; poi con una risposta alla pandemia incentrata da drastiche politiche di distanziamento sociale e chiusura delle attività imprenditoriali, che il governatore ha però personalmente violato in più di un'occasione. E infine, a causa di scandali amministrativi come la frode miliardaria dei sussidi di disoccupazione emersa nello Stato all'inizio di quest'anno.

L'iniziativa a carico di Newsom è la seconda nel suo genere intrapresa con successo nella storia della California: nel 2003 una iniziativa analoga portò alla rimozione dall'ufficio dell'allora governatore Gray Davis, cui succedette Arnold Schwarzenegger.