La teoria del Grande Reset, l'ultima follia delle cospirazioni che impazzano sul web
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA. Un governo mondiale socialista, manovrato dietro le quinte da spietati capitalisti, con l’obiettivo di dominare miliardi di terrestri attraverso una cabala segreta. Non è la trama di un romanzo di fantapolitica, ma quasi: si tratta del “Great Reset”, ovvero la Grande Risistemazione, ennesima teoria della cospirazione che negli ultimi mesi si è diffusa come un virus sui social media.
Solo dall’inizio del 2021 il termine “Great Reset” è stato citato 8 milioni di volte su Facebook e 2 milioni su Twitter. Nell'opinione dei suoi sostenitori è la parola d'ordine di un complotto globale così più o meno concepito: indebolire le nazioni più ricche della terra con una pandemia dall'origine misteriosa, provocare recessione mondiale e crisi politiche, favorendo l'ascesa al potere di un governo di ispirazione marxista, dietro cui però si nascondono banchieri e imprenditori senza scr…
LONDRA. Un governo mondiale socialista, manovrato dietro le quinte da spietati capitalisti, con l’obiettivo di dominare miliardi di terrestri attraverso una cabala segreta. Non è la trama di un romanzo di fantapolitica, ma quasi: si tratta del “Great Reset”, ovvero la Grande Risistemazione, ennesima teoria della cospirazione che negli ultimi mesi si è diffusa come un virus sui social media.
Solo dall’inizio del 2021 il termine “Great Reset” è stato citato 8 milioni di volte su Facebook e 2 milioni su Twitter. Nell'opinione dei suoi sostenitori è la parola d'ordine di un complotto globale così più o meno concepito: indebolire le nazioni più ricche della terra con una pandemia dall'origine misteriosa, provocare recessione mondiale e crisi politiche, favorendo l'ascesa al potere di un governo di ispirazione marxista, dietro cui però si nascondono banchieri e imprenditori senza scrupoli.
Già raccontata in questo modo sembra una barzelletta: l’alleanza clandestina tra socialisti e finanzieri è decisamente poco credibile. Ma sul web prosperano anche le storie più fantastiche e prive di logica. A rafforzare questa sono bastati pochi indizi sparsi per strada. Al vertice di Davos del 2020 - ricorda la Bbc - il principe Carlo usò l’espressione “Great Reset” per affermare l’esigenza di prendere la tragica occasione della pandemia per un ripensamento generale dell’ecologia e dell’economia mondiale. Il suo intervento, concordato con il professor Klaus Schwaub, direttore del World Economic Forum che organizza gli incontri fra leader internazionali e prestigiosi esperti nella località delle Alpi svizzere, ha successivamente dato vita a un libro di quasi 300 pagine con numerosi saggi in materia.
Nel settembre seguente, all’Assemblea Generale dell’Onu a New York, il primo ministro canadese Justin Trudeau, pur senza fare riferimento al tema dibattuto a Davos dall’erede al trono britannico, ha infilato nel suo discorso la parola “reset”, sostenendo anche lui che bisognava rispondere alla crisi scatenata dal Covid non semplicemente con misure a breve termine, ma con una nuova visione a lungo termine. Tanto è bastato ai sostenitori di Donald Trump per diffondere la tesi nelle battute finali della campagna presidenziale americana che la rielezione dell’ex-palazzinaro newyorchese sarebbe stata l’unico modo per prevenire il golpe mondiale di sinistrorsi a braccetto con perfidi banchieri (magari ebrei, visto che nelle teorie cospiratrici non manca mai l’antisemitismo).
Com’è noto, Trump non è stato eletto, dopodiché il governo mondiale della sinistra con ricchi plutocrati nel ruolo dei burattinai non si è realizzato. Ciò non è bastato a spegnere la teoria del “Great Reset”, in particolare tra i no-vax, convinti che il coronavirus sia stato creato apposta per costruire la Grande Risistemazione, oltre a un po’ di stagionati seguaci della new age ed estremisti vari di destra o di sinistra. Come smentire un’idea così fantomatica?
Praticamente impossibile. Prima o poi i suoi adepti si stuferanno di aspettare il complotto marxista-capitalista e se la dimenticheranno. Ma di teorie della cospirazione, si può stare certi, ne sorgerà presto un’altra.