Londra, il video dei baci "proibiti" del ministro della Salute
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. A Westminster e nel Paese non si parla d’altro, è lo scandalo politico e passionale del momento, e i giorni del ministro della Salute britannico Matt Hancock sembrano essere politicamente contati. Questo perché il Sun ha pubblicato oggi uno scoop che potrebbe segnare la sua carriera: il tabloid filo-governativo, infatti, ha ottenuto un filmato di una telecamera di sorveglianza del ministero della Salute, risalente allo scorso maggio, in cui Hancock, 42 anni, e la sua advisor milionaria Gina Coladangelo, 43 anni, di chiare origini italiane, si baciano in una stanza lontani da occhi indiscreti. Una liaison extra-matrimoniale, perché entrambi sono sposati: lui con l’osteopata Martha Hoyer Millar con la quale ha due figli, lei, che Hancock ha voluto fortemente con sé nel suo team, con il marito Oliver Tress, fondatore dei negozi di moda e lifestyle Oliver Bonas.
Una storia di tradimenti e baci segreti come molte altre, e del res…
LONDRA. A Westminster e nel Paese non si parla d’altro, è lo scandalo politico e passionale del momento, e i giorni del ministro della Salute britannico Matt Hancock sembrano essere politicamente contati. Questo perché il Sun ha pubblicato oggi uno scoop che potrebbe segnare la sua carriera: il tabloid filo-governativo, infatti, ha ottenuto un filmato di una telecamera di sorveglianza del ministero della Salute, risalente allo scorso maggio, in cui Hancock, 42 anni, e la sua advisor milionaria Gina Coladangelo, 43 anni, di chiare origini italiane, si baciano in una stanza lontani da occhi indiscreti. Una liaison extra-matrimoniale, perché entrambi sono sposati: lui con l’osteopata Martha Hoyer Millar con la quale ha due figli, lei, che Hancock ha voluto fortemente con sé nel suo team, con il marito Oliver Tress, fondatore dei negozi di moda e lifestyle Oliver Bonas.
Una storia di tradimenti e baci segreti come molte altre, e del resto pure il primo ministro Boris Johnson non è mai stato “un santo” negli anni scorsi, su questo aspetto. Il problema per Hancock è un altro, ed è politico: queste immagini, oltre a essere imbarazzanti per lui in famiglia, risalgono al 6 maggio scorso, quando le restrizioni nazionali anti Coronavirus in Inghilterra vietavano ogni contatto fisico con persone al di fuori del proprio nucleo familiare. Gli abbracci, infatti, sarebbero stati “legali” nel Paese solo dal 17 maggio scorso in poi, dopo tante discussioni e fervente attesa da parte dei cittadini inglesi. Ora è chiaro invece come Hancock, che da ministro della Salute dovrebbe dare l’esempio ai cittadini, allora ignorasse palesemente questa regola in privato.
Le opposizioni laburista e liberaldemocratica chiedono le dimissioni. Ma Hancock non molla: "Mi scuso del mio comportamento, ho deluso tutti", ha riferito in un comunicato, "ho sbagliato, ma non mi dimetto, voglio continuare a fare il mio lavoro contro il Covid, queste sono vicende personali e familiari". Il primo ministro Boris Johnson, almeno per ora, lo sostiene: "Hancock si è scusato, accetto le sue scuse", ha detto un portavoce del leader britannico, "la vicenda è chiusa".
In realtà, chiusa non lo è affatto. Ci sono tante domande a cui rispondere, anche quella su chi ha fatto uscire quel video registrato in un edificio governativo. È vero che anche l’ex rasputin di Boris Johnson, Dominic Cummings, venne beccato a ignorare le regole anti Covid sugli spostamenti e poi si salvò, perlomeno in quella circostanza. Ma la posizione politica di Hancock è molto più fragile di quella all’epoca di Cummings, il quale tra l’altro, curiosamente, ha contribuito a indebolirla proprio nei giorni scorsi nell’ambito della sua vendetta politica contro Johnson, che lo ha defenestrato alla fine dello scorso anno.
Qualche giorno fa, infatti, Cummings aveva pubblicato dei whatsapp privati tra lui e il primo ministro, risalenti all’inizio della pandemia, in cui Johnson definiva Hancock “un inutile sfigato del ca**o”, in risposta ad altri messaggi di Cummings che lo reputava inadeguato, soprattutto riguardo all’approvvigionamento di mascherine e altro materiale protettivo per infermieri e medici in prima linea. Dopo queste rivelazioni, Hancock ha perso dunque molto credito agli occhi dell’opinione pubblica negli ultimi giorni, è sembrato essere tornato nel mirino politico di Johnson e, curiosamente, persino la Regina Elisabetta, durante l’udienza con Johnson l’altro giorno, lo ha definito “Poor man”, un pover’uomo, anche se in senso buono, per i suoi sforzi.
Alla luce di tutto questo, online si sono già scatenate le teorie del complotto, per ora senza alcun fondamento, su un possibile “killeraggio politico” di Hancock. Chissà. Di certo Hancock ha sbagliato a non rispettare le regole anti Covid che lui stesso aveva firmato, promulgato e annunciato alla nazione. E ora, di fronte alla prova sbattuta in prima pagina dal Sun, la sua posizione sembra insostenibile. Ma, almeno per ora, resiste.