Cina, il messaggio di Xi alle grandi potenze: "Nessuno ci fermerà"
"Chi vorrà opprimerci si fracasserà la testa contro la Grande Muraglia d'acciaio formata dalla carne e dal sangue di 1,4 miliardi di cinesi. Non abbiamo mai oppresso nessun altro Paese e mai lo faremo". Tutta la Cina oggi festeggia i 100 anni del Partito comunista e il presidente Xi Jinping, da una Tiananmen gremita, mostra i muscoli del suo Dragone. "Il popolo cinese si è svegliato e i tempi in cui poteva essere calpestato, soffrire ed essere oppresso non torneranno mai più". L'Occidente - e su tutti gli Stati Uniti - accusato di voler "contenere" l'espansione di Pechino, è avvisato.
Nove minuti dopo le 8, il premier Li Keqiang dà il via alla grande festa. In cielo si alzano i gioielli dell'aer…
"Chi vorrà opprimerci si fracasserà la testa contro la Grande Muraglia d'acciaio formata dalla carne e dal sangue di 1,4 miliardi di cinesi. Non abbiamo mai oppresso nessun altro Paese e mai lo faremo". Tutta la Cina oggi festeggia i 100 anni del Partito comunista e il presidente Xi Jinping, da una Tiananmen gremita, mostra i muscoli del suo Dragone. "Il popolo cinese si è svegliato e i tempi in cui poteva essere calpestato, soffrire ed essere oppresso non torneranno mai più". L'Occidente - e su tutti gli Stati Uniti - accusato di voler "contenere" l'espansione di Pechino, è avvisato.
Nove minuti dopo le 8, il premier Li Keqiang dà il via alla grande festa. In cielo si alzano i gioielli dell'aeronautica cinese: i caccia stealth J-20 e gli elicotteri Z-9 e Z-10 sorvolano la piazza formando un enorme numero 100 nel cielo di Pechino. Colpi di cannone, 222 soldati dell'Esercito del popolo marciano dal Monumento agli eroi tenendo in mano la bandiera del Partito per tutta la piazza. Diciannove minuti dopo, Xi dal podio con la falce e il martello prende la parola.
Oltre un'ora di discorso davanti a 70mila persone, tutte senza mascherina. Il presidente indossa per l'occasione la sua zhongshan grigia (la giacca in stile maoista) e qualche commentatore nota come quel colore ricordi quella indossata proprio da Mao il 1° ottobre del 1949 quando il Grande Timoniere, parlando anche lui dal balcone della Porta della Pace Celeste, faceva nascere la Repubblica popolare.
Il presidente si congratula con i "compagni" per questo glorioso viaggio lungo 100 anni. E ringrazia chi lo ha preceduto alla guida del Paese. Xi rende omaggio a Jiang Zemin e Hu Jintao per la loro leadership del partito: "Esprimiamo loro il nostro massimo rispetto", afferma. Hu, vecchio e stanco, siede accanto al leader. E poi un omaggio a chi il Partito lo ha reso grande e potente: Mao Zedong, Zhou Enlai, Zhu De, Deng Xiaoping, Chen Yun e Liu Shaoqi.
Grande la soddisfazione per aver raggiunto l'obiettivo di questo centenario: arrivare ad una "società moderatamente prospera". Ma gli sforzi sono già tutti per arrivare all'altro obiettivo, quello da raggiungere entro il 2049 (centenario della Repubblica): e cioè fare della Cina un grande Paese "prospero e potente". "Solo il socialismo può salvare la Cina", afferma il presidente.
"Il popolo cinese non è solo bravo a distruggere il vecchio mondo, ma ha anche creato un nuovo mondo". E qui, dopo quasi 40 minuti di intervento, la stoccata all'Occidente e, in particolare, all'America. Pur senza mai nominarla. "La rinascita della Cina è un processo storico irreversibile. Non abbiamo mai prevaricato popoli di altri Paesi e non lo faremo mai, e non permetteremo a forze straniere di prevaricarci, opprimerci o soggiogarci". Messaggio recapitato.
Nel lungo discorso di Xi c'è spazio anche per la questione di Hong Kong e Macao ("sosteniamo la formula Un Paese, due sistemi") e di Taiwan. E qui gli applausi si fanno sempre più forti. "Risolvere la questione di Taiwan e realizzare la riunificazione del Paese è un impegno irremovibile del Partito". Una "riunificazione pacifica". Ma nessuno può mettere in discussione la sovranità nazionale o l'integrità territoriale della Cina".
Spazio, infine, al sogno di potenza militare. "Dobbiamo accelerare la modernizzazione delle forze armate", ha affermato Xi che, oltre ad essere segretario generale del Partito e presidente della Repubblica, presiede anche la Commissione militare centrale che controlla l'esercito. Proprio oggi, scrive il Washington Post, la Cina starebbe avviando la costruzione di oltre 100 nuovi silos per missili balistici intercontinentali, in un'area desertica vicino alla città nord-occidentale di Yumen. Le immagini satellitari analizzate dagli esperti potrebbero costituire l'indizio di un'importante espansione delle capacità nucleari di Pechino. I 119 cantieri, infatti, sono quasi identici e mostrano caratteristiche che rispecchiano quelle viste nelle strutture di lancio esistenti per l'arsenale cinese di missili balistici a testata nucleare.
"Lunga vita al grande e glorioso Partito Comunista Cinese! Lunga vita al grande eroico popolo cinese", conclude Xi. E tutta Tiananmen si alza in piedi per cantare l'Internazionale.