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Clima, la strategia segreta di Johnson: invito a Putin e Xi al vertice organizzato con l'Italia

(reuters)
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LONDRA – Boris Johnson ha invitato Vladimir Putin e Xi Jinping al Cop26, il summit sul clima in programma a Glasgow in novembre, organizzato dal Regno Unito in partnership con l’Italia. È il Sunday Times a rivelare l’invito che il premier britannico avrebbe fatto al presidente russo e a quello cinese, di cui finora non si sapeva niente.

La presenza dei leader di Russia e Cina per certi versi sarebbe sorprendente, considerato che i recenti vertici del G7 e della Nato hanno presentati entrambi come avversati dell’Occidente, esortando le democrazie a coalizzarsi per contrastarne la minaccia. Ma è anche vero che il presidente americano Joe Biden ha poi incontrato Putin a Ginevra per un colloquio dai toni positivi; e che Angela Merkel e Emmanuel Macron avrebbero voluto organizzare un analogo summit dell’Unione Europea con il capo del Cremlino, sebbene l’opposizione dei paesi dell’Europa orientale e del Baltico, più sensibili a…

LONDRA – Boris Johnson ha invitato Vladimir Putin e Xi Jinping al Cop26, il summit sul clima in programma a Glasgow in novembre, organizzato dal Regno Unito in partnership con l’Italia. È il Sunday Times a rivelare l’invito che il premier britannico avrebbe fatto al presidente russo e a quello cinese, di cui finora non si sapeva niente.

La presenza dei leader di Russia e Cina per certi versi sarebbe sorprendente, considerato che i recenti vertici del G7 e della Nato hanno presentati entrambi come avversati dell’Occidente, esortando le democrazie a coalizzarsi per contrastarne la minaccia. Ma è anche vero che il presidente americano Joe Biden ha poi incontrato Putin a Ginevra per un colloquio dai toni positivi; e che Angela Merkel e Emmanuel Macron avrebbero voluto organizzare un analogo summit dell’Unione Europea con il capo del Cremlino, sebbene l’opposizione dei paesi dell’Europa orientale e del Baltico, più sensibili al confronto con Mosca, abbia fermato o perlomeno rinviato il progetto.

 

Proprio la lotta al cambiamento climatico, scopo del vertice di Glasgow per rilanciare gli impegni presi dalla comunità internazionale negli storici accordi di Parigi, è del resto indicato come un terreno comune su cui l’Occidente può e deve coinvolgere anche Cina e Russia, dalle cui capitali giungono segnali di apertura totale in tal senso. Senza Pechino e Mosca, evidentemente, qualunque piano per azzerare le emissioni nocive entro il 2050 e impedire un aumento della temperatura della terra oltre 1,5 gradi centigradi da qui a fine secolo sarebbe impossibile.

L’arrivo di Putin in particolare, tuttavia, potrebbe essere controverso: sarebbe la sua prima visita in Gran Bretagna dopo il fallito attentato del 2018 a Salisbury, nel sud dell’Inghilterra, per eliminare Sergej Skripal, l’ex-spia dei servizi segreti militari russi che faceva il doppio gioco per Londra e ha successivamente ottenuto asilo e cittadinanza britannica. Dell’attacco sono stati accusati due agenti del Gru, il servizio di spionaggio militare di Mosca, identificati dall’intelligence e dalla polizia di Londra. La reazione occidetale, con l’espulsione di centinaia di diplomatici russi da numerosi paesi e nuove sanzioni contro la Russia, ha contribuito a creare tensioni da guerra fredda con il Cremlino.

 

Per parte sua, il presidente Xi ha compiuto nel 2015 una visita di stato in pompa magna nel Regno Unito: fu accolto con grandi onori, andò a bere una birra in un pub con l’allora premier britannico David Cameron, tra promesse che nessun paese al mondo avrebbe avuto rapporti commerciali con Pechino più stretti di Londra. Ma il sospetto che l’abbraccio tecnologico cinese serva anche a scopi di spionaggio, oltre al timore di una eccessiva dipendenza economica, ha raffreddato del tutto quegli iniziali entusiasmi, bloccando vari progetti, tra cui il contratto con la cinese Huawei per fornire agli inglesi una nuova rete di comunicazioni.

Come che sia, la risposta di Putin e Xi all’invito di Downing Street non è ancora pervenuta. Ne è noto se il governo italiano, co-sponsor del vertice sul clima, fosse a conoscenza dell’iniziativa.