Messico, la lotteria del "tesoro" dei narcos: il governo mette in palio le case dei baroni della droga
di Daniele Mastrogiacomo , di Daniele MastrogiacomoAndrés Luis López Obrador ci riprova. Per fare cassa e liberarsi di un tesoro imbarazzante il presidente messicano ha lanciato una nuova lotteria popolare mettendo in palio case, terreni, fattorie, ville e resort sequestrati ai baroni della droga. La nuova riffa verrà lanciata il 15 settembre, giorno dell’Indipendenza che quest’anno festeggia i 500 anni. Nonostante il fallimento dell’ultima lotteria con la quale aveva cercato di disfarsi del costoso aereo presidenziale, un Boeing 787-8 Dreamliner acquistato da Enrique Peña Nieto, il leader di Morena punta a incassare 10,5 di milioni di euro dalla vendita di una trentina di immobili tra cui alcuni che hanno segnato la storia del narcotraffico in Messico.
Il pezzo più pregiato è una delle tante …!-->!-->
Andrés Luis López Obrador ci riprova. Per fare cassa e liberarsi di un tesoro imbarazzante il presidente messicano ha lanciato una nuova lotteria popolare mettendo in palio case, terreni, fattorie, ville e resort sequestrati ai baroni della droga. La nuova riffa verrà lanciata il 15 settembre, giorno dell’Indipendenza che quest’anno festeggia i 500 anni. Nonostante il fallimento dell’ultima lotteria con la quale aveva cercato di disfarsi del costoso aereo presidenziale, un Boeing 787-8 Dreamliner acquistato da Enrique Peña Nieto, il leader di Morena punta a incassare 10,5 di milioni di euro dalla vendita di una trentina di immobili tra cui alcuni che hanno segnato la storia del narcotraffico in Messico.
Il pezzo più pregiato è una delle tante “case sicure” del Chapo Guzmán: una villa circondata da mura bianche, grate alle finestre, un giardino con delle palme. Per anni il governo ha cercato di venderla per l’equivalente di 163.500 euro. Un affare. Ma, curiosità a parte, non ha mai attirato potenziali acquirenti preoccupati dall’idea di entrare in possesso di una proprietà del potente boss. Di qui l’idea di lanciare una bella lotteria. Con un biglietto di soli 200 pesos, qulacuno baciato dalla fortuna potrà coronare il sogno di trovarsi a vivere in una villa dotata anche di piscina riscaldata. Si trova poco lontano dal centro di Culiacán, Stato di Sinaloa, terra natale e regno incontrastato del re della droga mondiale.
Fu da questa modesta, ma attrezzata casa che l’ex boss del poderoso Cartello sfuggì all’assedio dei fanti della Marina il 16 febbraio del 2014. Evaso per la prima volta dal carcere di Puente Grande nel 2001, il Chapo era riuscito a restare latitante per 13 anni grazie a un eccezionale sistema di sicurezza e alla protezione degli apparati compiacenti della polizia. Si sentiva sicuro e come spesso gli accadeva, racconta l’Universal, aveva deciso di passare una notte con l’ultima delle sue amanti, Lucero Sánchez. Non sapeva che una soffiata giunta alla Dea e condivisa con l’arma più efficiente del Messico, aveva segnalato la sua probabile presenza in quella villa. Mentre i soldati cercavano di sfondare la porta blindata da un sistema idraulico, il capo del cartello di Sinaloa azionò il pulsante che alzava la vasca del bagno da cui partiva un tunnel che lo avrebbe messo in salvo. Un classico da film. Sarà arrestato pochi giorni dopo anche se riuscì ad evadere ancora una volta dal carcere di Altiplano nel 2016, riacciuffato un anno dopo e definitivamente estradato negli Usa nel 2017.
Le proprietà messe all’asta, conferma el Pais, comprendono anche il ranch di Amado Carillo nel sud di Città del Messico. Una fattoria di oltre 3 mila metri quadrati circondata da terreni, foreste e giardini. Sul mercato vale almeno 3 milioni di euro. E’ composta da nove stanze, una sala giochi per bambini, saune, jacuzzi e una cantina dei vini. Il “Signore dei cieli” è riuscito a godersela poco. Controllava Ciudad Juarez, uno snodo strategico al confine Usa del Nuovo Messico dove, si dice, possedeva decine di altre proprietà. Da vent’anni era in vendita ma nessuno si è proposto per l’acquisto. Amado è ufficialmente morto durante un intervento chirurgico a cui si era sottoposto per una plastica facciale. Ma in realtà non si sa se sia ancora vivo e si stia godendo il suo immenso patrimonio da qualche parte. Il suo corpo non è mai stato riconosciuto ufficialmente. La famiglia lo ha preso in consegna e del più grande pilota dei narcos di tutti tempi si sono perse le tracce.