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Sudafrica, slogan della lotta all'apartheid, insegne zulu e populismo: così Zuma prova ad averla vinta contro i giudici

La folla di sostenitori di Zuma a Nkandla (ansa)
Folle di sostenitori per l'ex presidente condannato per corruzione a 15 mesi, ma finora ancora riuscito a evitare l'ingresso in cella grazie e a ricorsi e rinvii
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"Prendimi la macchina, prendimela", "Umshini Wawi, Umshini Wawi" è il ritornello simbolo della resistenza contro l'apartheid. Prendimi il fucile, bisogna usarlo, ecco il suo vero significato. Jacob Zuma lo usa per arrivare al cuore della gente e ogni volta che sale sul palco, lo canta e la folla entra in trance. Domenica l'ha cantato davanti a centinaia di persone arrivate a Nkandla, un villaggio nel KwaZulu-Natal dove Zuma è nato, e dove ha una grande villa, il suo feudo. E la gente ha risposto. 

Doveva essere l'ultimo giorno di JZ, a mezzanotte scadeva il tempo concesso prima di entrare nel carcere a Westville, a Durban, sull'Oceano Indiano. E invece è ancora fuori. La Corte costituzionale che ha comminato 15 mesi all'ex capo dello Stato per oltraggio alla Commissione che si occupa di corruzione, deve sentirlo di nuovo lunedì prossimo. Un altro stratagemma? Un'altra "tattica Stalingrado…

"Prendimi la macchina, prendimela", "Umshini Wawi, Umshini Wawi" è il ritornello simbolo della resistenza contro l'apartheid. Prendimi il fucile, bisogna usarlo, ecco il suo vero significato. Jacob Zuma lo usa per arrivare al cuore della gente e ogni volta che sale sul palco, lo canta e la folla entra in trance. Domenica l'ha cantato davanti a centinaia di persone arrivate a Nkandla, un villaggio nel KwaZulu-Natal dove Zuma è nato, e dove ha una grande villa, il suo feudo. E la gente ha risposto. 

Doveva essere l'ultimo giorno di JZ, a mezzanotte scadeva il tempo concesso prima di entrare nel carcere a Westville, a Durban, sull'Oceano Indiano. E invece è ancora fuori. La Corte costituzionale che ha comminato 15 mesi all'ex capo dello Stato per oltraggio alla Commissione che si occupa di corruzione, deve sentirlo di nuovo lunedì prossimo. Un altro stratagemma? Un'altra "tattica Stalingrado" che i legali di Zuma usano per sfinire la corte, quale che sia, con affidavit e rinvii? Forse. 

Dopo due giorni di riunioni con gli avvocati venerdì è stata presentata una istanza alla Corte costituzionale: "Zuma, 79 anni, è fragile, in galera muore". Quindi bisogno riconsiderare il giudizio formulato di Sisi Khampepe, la giudice costituzionale che "ha agito con rabbia e senza ragionare". C'è anche un altro appiglio: se dimostri che c'è stato un grave errore, allora si deve tornare al punto di partenza e rigiudicare gli eventi.  

Domenica Zuma - con un codazzo di soldati veterani di guerra, notabili provenienti da tutte le parti del Sudafrica e gente comune - prima ha fatto un giro con vestiti che richiamano gli zulu e con simboli di guerra. In seguito, dal palco, ha incitato a fare un cordone attorno lui in caso di arresto, e parlando solo in zulu, ha espresso emozione per eccitare i presenti: "Durante l'apartheid si incarcerava senza processo, ora contro di me sta avvenendo questo, mi incarcerano senza processo. Sono fragile, posso morire dentro una prigione. Nei miei confronti il diritto, la legalità non esistono. Ho operato per il bene dello Stato. I miei principi sono saldi. La sentenza è legata al fatto che ci sono nemici dentro il mio partito".  Il presidente Ciryl Ramaphosa è il primo, fa capire senza nominarlo. Gli stessi concetti li esprime alle sette di sera, in una conferenza con i giornalisti. 

Intorno a Nkadla ci sono ancora i fedeli di Jacob Zuma. Un leader, amato dalla base, gioviale e allo stesso tempo vendicativo. Conosce i sentimenti su cui far leva con rara abilità. Una delle ipotesi che sta valutando è quella di creare un partito staccandosi dell'African National Congress. C'è già un nome Ret (Trasformazione radicale economica) e un programma: ridistribuzione della terra, nazionalizzazione, populismo con uno spruzzo di xenofobia. Il generale in pensione Kebby Maphatsoe più volte ha detto che è pronto per insediare un comitato di salute pubblica. E persone come l'ex segretario generale dell'Anc buttato fuori da poco non vedono l'ora di cominciare la nuova avventura con Zuma.