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Usa, dalle tigri ai gorilla, tutti in fila allo zoo per il vaccino

Grandi felini, furetti, scimmie e orsi ospiti degli zoo americani stanno per ricevere 11mila dosi di un siero studiato apposta per gli animali
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Vaccini anche a tigri, gorilla, furetti, visoni (e altri animali). Negli Stati Uniti una settantina di zoo stanno sperimentando un siero contro il coronavirus di tipo veterinario - cioè non utilizzabile per l’uomo - grazie alla donazione di 11mila dosi di un vaccino sperimentale donati da Zoatis. Un’azienda farmaceutica basata in New Jersey, che ha appena ricevuto un’approvazione d'emergenza da parte della Food and Drugs Administration.

Il primo a sperimentarlo è stato lo zoo di Oakland, in California, che a differenza di altre strutture statunitensi non ha avuto casi durante la pandemia. Ma ora si prepara ad immunizzare orsi, leoni di montagna, e grandi felini. «Lo facciamo per dare una maggiore sicurezza per i nostri animali ma anche per il nostro staff. Abbiamo iniziato vaccin…

Vaccini anche a tigri, gorilla, furetti, visoni (e altri animali). Negli Stati Uniti una settantina di zoo stanno sperimentando un siero contro il coronavirus di tipo veterinario - cioè non utilizzabile per l’uomo - grazie alla donazione di 11mila dosi di un vaccino sperimentale donati da Zoatis. Un’azienda farmaceutica basata in New Jersey, che ha appena ricevuto un’approvazione d'emergenza da parte della Food and Drugs Administration.

Il primo a sperimentarlo è stato lo zoo di Oakland, in California, che a differenza di altre strutture statunitensi non ha avuto casi durante la pandemia. Ma ora si prepara ad immunizzare orsi, leoni di montagna, e grandi felini. «Lo facciamo per dare una maggiore sicurezza per i nostri animali ma anche per il nostro staff. Abbiamo iniziato vaccinando a due delle nostre bellissime e anziane tigri» ha raccontato al New York Times Alex Herman, vicepresidente dello Zoo.

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Al momento, spiega al quotidiano Dorothee Bienzle dell’università di Guelph, in Ontario, autrice di uno degli studi più recenti sul tema, l’indicazione rimane non vaccinare gli animali da compagnia, quindi cani e gatti, sebbene diversi studi abbiano dimostrato che la malattia si diffonde anche tra questi animali. «Se si ha il Covid bisognerebbe isolarsi anche dai propri animali, come si fa per le persone. Nè gli Usa nè il Canada supportano la vaccinazione degli animali. La trasmissione del virus da parte degli uomini può essere prevenuta con il distanziamento e l’uso delle mascherine».