Bill e Melinda Gates, due anni di prova per lavorare insieme
di Anna Lombardi , di Anna LombardiDopo la notizia del divorzio di Bill e Melinda Gates, la Fondazione che porta il loro nome aveva assicurato in un comunicato che le dinamiche personali della influente coppia-scoppiata non avrebbero inciso sulla gestione. E il presidente Mark Suzman aveva anche rassicurato i dipendenti con una lettera dove scriveva: "Mi hanno assicurato che continueranno a impegnarsi per la fondazione a cui hanno lavorato così tanto, e insieme, per vent'anni". Ma ora lo stesso Suzman fa sapere che le cose andranno un po' diversamente. Se in futuro Bill e Melinda dovessero trovarsi in disaccordo, sarà lei a mollare, dimettendosi dal ruolo di da co-presidente e fiduciaria della fondazione, la più grande organizzazione umanitaria privata al mondo, da cui una settimana fa si è già allontanato pure l'amico miliardario Warren Buffett, pur assicurando che il divorzio eccellente - e le notizie scandalistiche sul fondatore di Microsoft, amico del p…
Dopo la notizia del divorzio di Bill e Melinda Gates, la Fondazione che porta il loro nome aveva assicurato in un comunicato che le dinamiche personali della influente coppia-scoppiata non avrebbero inciso sulla gestione. E il presidente Mark Suzman aveva anche rassicurato i dipendenti con una lettera dove scriveva: "Mi hanno assicurato che continueranno a impegnarsi per la fondazione a cui hanno lavorato così tanto, e insieme, per vent'anni". Ma ora lo stesso Suzman fa sapere che le cose andranno un po' diversamente. Se in futuro Bill e Melinda dovessero trovarsi in disaccordo, sarà lei a mollare, dimettendosi dal ruolo di da co-presidente e fiduciaria della fondazione, la più grande organizzazione umanitaria privata al mondo, da cui una settimana fa si è già allontanato pure l'amico miliardario Warren Buffett, pur assicurando che il divorzio eccellente - e le notizie scandalistiche sul fondatore di Microsoft, amico del pedofilo suicida Jeffrey Epstein - non c'entravano: "Ero solo un fiduciario inattivo".
Il futuro della Fondazione è però garantito, insiste il suo presidente: svelando che la coppia ha appena aggiunto altri 15 miliardi di dollari alle risorse dell'associazione, in aggiunta ai 50 miliardi di dollari già versati in 20 anni. Solo, la coppia al comando, "ha deciso che se dopo due anni uno dei due deciderà di non poter continuare a lavorare insieme all'altro per motivi di incompatibilità o disaccordi, allora sarà Melinda a lasciare". In quel caso, "otterrà da Bill risorse personali per il suo lavoro filantropico" attraverso un fondo separato della fondazione. Melinda, in pratica, si metterà in proprio, come d'altronde già da tempo qualcuno sussurra. Tanto più che fin dalla sua creazione Bill e Melinda l'hanno diretta in maniera diversa e personale, modellando l'impegno dell'istituto sulla base dei propri interessi e inclinazioni: cosa che fra l'altro è la stessa ragione per cui negli anni ha ricevuto estesissime lodi ma anche molte critiche, soprattutto dal mondo accademico e scientifico.
Certo, quando avevano annunciato il divorzio, a maggio, entrambe avevano sottolineato l'importanza del lavoro comune condotto attraverso la fondazione e avevano fatto sapere di "voler continuare a condividere la fede nella missione"dell'organizzazione, che ha stanziato miliardi di dollari per la sanità globale, per combattere la povertà e si è impegnata pure per l'eguaglianza di genere. Tanto da aver annunciato, solo una settimana fa, un investimento da 2,1 miliardi di dollari in cinque anni, nell'empowerment al femminile, per "far progredire l'emancipazione economica delle donne, migliorare le condizioni di salute e la pianificazione familiare e accelerare la leadership femminile". Tutti temi cari soprattutto a Melinda