Due "sceriffi" per riportare l'ordine a New York in piena emergenza sicurezza
di Anna Lombardi , di Anna LombardiSceriffi a New York. Nella Grande Mela dove il crimine è talmente in aumento – nell’ultimo weekend ci sono state 21 sparatorie, 38 per cento in più rispetto a un anno fa - che il governatore dello Stato ha appena dichiarato un nuovo stato d’emergenza due settimane dopo essere usciti da quello del Covid, saranno due sostenitori di Law and Order, ordine e legge a sfidarsi per la poltrona di sindaco di New York alle elezioni di novembre. Secondo le ultime proiezioni (ma i dati definitivi arriveranno solo la settimana prossima) l’ex poliziotto afroamericano e attuale presidente del distretto di Brooklyn Eric Adams, 61 anni, si è infatti aggiudicato le primarie democratiche. Sfiderà il repubblicano Curtis Silwa, 67 anni: il fondatore dei “Guardian Angel”, le ronde cittadine di volontari dai caratteristici berretti rossi che pretendono di proteggere la città dal crimine arrivando (dicono) lì dove la polizia non si…
Sceriffi a New York. Nella Grande Mela dove il crimine è talmente in aumento – nell’ultimo weekend ci sono state 21 sparatorie, 38 per cento in più rispetto a un anno fa - che il governatore dello Stato ha appena dichiarato un nuovo stato d’emergenza due settimane dopo essere usciti da quello del Covid, saranno due sostenitori di Law and Order, ordine e legge a sfidarsi per la poltrona di sindaco di New York alle elezioni di novembre. Secondo le ultime proiezioni (ma i dati definitivi arriveranno solo la settimana prossima) l’ex poliziotto afroamericano e attuale presidente del distretto di Brooklyn Eric Adams, 61 anni, si è infatti aggiudicato le primarie democratiche. Sfiderà il repubblicano Curtis Silwa, 67 anni: il fondatore dei “Guardian Angel”, le ronde cittadine di volontari dai caratteristici berretti rossi che pretendono di proteggere la città dal crimine arrivando (dicono) lì dove la polizia non si spinge.
E pazienza se le due donne sfidanti che lo tallonano nei risultati, ovvero l’ex assessora alla nettezza urbana Kathryn Garcia, 51 anni, e la progressista Maya Wiley, 57 anni, non hanno ancora ammesso la sconfitta: lamentando le troppe ambiguità del conteggio e la forchetta stretta di vantaggio (Adams ha 8500 voti in più di Garcia, meno dell’1 per cento) riservandosi di contestare il risultato in tribunale. Adams, pur travolto dall’ombra di diversi scandali legati al suo nome, sembra ormai davvero proiettato verso City Hall. Destinato a diventare il nuovo inquilino di Gracie Mansion – la residenza ufficiale del primo cittadino nell’Upper East Side a Manhattan – proprio grazie a una campagna improntata sul ripristino della legge in città. Tanto più che l’avversario repubblicano, pure lui un grande sostenitore di Legge e Ordine, è una figura minore e, per sua stessa ammissione, non ha chance fortissime di aggiudicarsi la fascia da sindaco.
Se eletto, Adams diventerà il secondo sindaco afroamericano di New York: dopo David Dinkins, nel 1989. Bill de Blasio, il primo cittadino uscente di origini italiane, inviso ai newyorchesi prima per aver tentato la corsa alle presidenziali 2020 trascurando la città, poi per essersi schierato a favore dei tagli economici alla polizia nel pieno delle proteste per la morte di George Floyd un anno fa (fondi poi ripristinati, ma troppo tardi), lascia una città in condizioni complicate. La violenza, appunto, è in rapidissima crescita, tanto da far temere un ritorno al caos che caratterizzava la città negli anni 70. E la Grande Mela deve assolutamente riprendersi dalla devastazione economica provocata dal Covid che ne ha aggravato le diseguaglianze sociali.
Sceriffi a New York: basterà a rilanciarla?