Branson vola nello spazio: “Un sogno meraviglioso”
di Anna Lombardi , di Anna LombardiMissione compiuta. La passeggiata ai confini dello spazio del miliardario britannico Richard Branson è riuscita. L’era del turismo spaziale è ufficialmente iniziata. «La meravigliosa esperienza di una vita» ha detto da lassù il patron di Virgin Galatic che si è guadagnato le “ali” da astronauta raggiungendo quota 88 chilometri. E bruciando sul tempo un altro Paperone: quel Jeff Bezos, fondatore di Amazon, pronto a partire per un viaggio analogo con la sua Blue Origin il 20 luglio.
Sabato Bezos ha sportivamente fatto gli auguri al rivale via Instagram: «Buona fortuna! Ti auspico un volo sicuro e di successo». Mentre l’altro concorrent…
Missione compiuta. La passeggiata ai confini dello spazio del miliardario britannico Richard Branson è riuscita. L’era del turismo spaziale è ufficialmente iniziata. «La meravigliosa esperienza di una vita» ha detto da lassù il patron di Virgin Galatic che si è guadagnato le “ali” da astronauta raggiungendo quota 88 chilometri. E bruciando sul tempo un altro Paperone: quel Jeff Bezos, fondatore di Amazon, pronto a partire per un viaggio analogo con la sua Blue Origin il 20 luglio.
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Sabato Bezos ha sportivamente fatto gli auguri al rivale via Instagram: «Buona fortuna! Ti auspico un volo sicuro e di successo». Mentre l’altro concorrente della gara spaziale, il fondatore di Space X Elon Musk è andato di persona a salutare il collega, come ha svelato lo stesso Branson, twittando una foto insieme: «Ottimo cominciare un gran giorno con un amico».
Il volo è durato 90 minuti — di cui quattro a gravità zero — e si è svolto senza intoppi: a parte il ritardo di un’ora e mezza alla partenza dovuto al maltempo che ha fatto slittare il decollo dalla base in New Mexico dalle 9 alle 10.30 (le 16.30 italiane). «Volevo viaggiare nello spazio da quando ero bambino» ha detto il miliardario. «Questo viaggio apre la strada a chiunque nei prossimi 100 anni avrà sogni simili al mio». A patto, naturalmente di poterselo permettere: un passaggio costa 250mila dollari.
La navicella panoramica (conta 12 oblò) di Branson non è per niente somigliante ai razzi classici perché riceve la sua spinta da un aereo da trasporto: decolla da una pista tradizionale per poi guadagnare quota dopo essersi sganciata. Eppure, la lista d’attesa ha già almeno 600 prenotazioni, compreso lo stesso Elon Musk che ha bloccato un biglietto anticipando 10mila dollari: ricevendo in cambio da Branson la promessa di restituirgli il favore volando a sua volta su Space X.
A sottolineare che di viaggi di piacere si tratta, l’imprenditore britannico — lo stesso che negli anni 70 fondò l’etichetta discografica Virgin e su quella ha poi costruito il suo impero — ha dato alla partenza un’atmosfera festosa. Nessun countdown tradizionale in stile Nasa, insomma: ma brindisi e abbracci fino all’ultimo, con la diretta del volo fatta dal celebre comico televisivo Stephen Colbert, il conduttore che ha preso il posto di David Letterman nel popolarissimo Late Show.
Il sogno spaziale di Branson iniziò nel 2004 quando s’innamorò del progetto SpaceShipOne realizzato dal leggendario designer Burt Rutan grazie a un finanziamento dal co-fondatore di Microsoft, Paul Allen. Branson acquistò i diritti di quella tecnologia e con quel progetto vinse i 10 milioni dell’Ansari X Prize. Probabilmente avrebbe toccato le soglie del cielo prima se nel 2018 un grave incidente dove morì un pilota non avesse rallentato i suoi sforzi. «Volare è meglio del sesso» disse allora proprio ad Allen. Ieri ne ha avuto un assaggio.