Lapid a Bruxelles: "Nuovo inizio nelle relazioni fra la Ue e Israele"
dal nostro corrispondente Claudio Tito , dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES - L’Europa cerca di riconquistare un ruolo nelle questioni mediorientali. E in particolare intende ricostruire un rapporto con Israele, dopo la nascita del nuovo governo di Gerusalemme e la fine dell’esecutivo Netanyahu. L’arrivo ieri a Bruxelles del ministro degli esteri israeliano, Yair Lapid, e la sua partecipazione oggi al Consiglio Affari esteri non sono dunque un caso. Si tratta di un tentativo di aprire una nuova fase diplomatica. "La visita del ministro degli Esteri israeliano a Bruxelles è un'opportunità per riavviare la relazione con Israele, non solo dal punto di vista bilaterale ma anche sulla questione del Medio Oriente - spiega L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell -. E' una buona opportunità per ricominciare le relazioni con Israele che nel passato erano abbastanza deteriorate".
BRUXELLES - L’Europa cerca di riconquistare un ruolo nelle questioni mediorientali. E in particolare intende ricostruire un rapporto con Israele, dopo la nascita del nuovo governo di Gerusalemme e la fine dell’esecutivo Netanyahu. L’arrivo ieri a Bruxelles del ministro degli esteri israeliano, Yair Lapid, e la sua partecipazione oggi al Consiglio Affari esteri non sono dunque un caso. Si tratta di un tentativo di aprire una nuova fase diplomatica. "La visita del ministro degli Esteri israeliano a Bruxelles è un'opportunità per riavviare la relazione con Israele, non solo dal punto di vista bilaterale ma anche sulla questione del Medio Oriente - spiega L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell -. E' una buona opportunità per ricominciare le relazioni con Israele che nel passato erano abbastanza deteriorate".
Nei primi colloqui, infatti, è stata sottoposta all’esponente dell’esecutivo di Naftali Bennett, anche l’ipotesi messa a punto da Italia e Spagna e che sta entrando nell’agenda della Commissione europea, di organizzare per il prossimo autunno una Conferenza di Pace. L’idea è quella di prendere spunto dal trentesimo anniversario della Conferenza di Madrid per provare a sperimentare un ennesimo tentativo pacificatore del conflitto israelo-palestinese. La strada, in realtà, è in salita. Le prime bozze per concordare una piattaforma da esporre alle parti a ottobre non hanno riscosso il pieno successo. Né, soprattutto, hanno convinto gli Usa che sarebbero previsti – insieme al cosiddetto “quartetto” – come partecipanti fondamentali all’eventuale Conferenza. Resta il fatto che l’Unione europea, da qualche mese è pronta ad assumere un ruolo da protagonista in queste vicende.
Borrell ieri ha incontrato Lapid faccia a faccia. “Ascoltando le reciproche aspettative – si legge in una nota - hanno avuto uno scambio ampio e onesto sulle relazioni bilaterali Ue-Israele, sulle questioni regionali e su come portare avanti il dialogo con i palestinesi. Hanno discusso dell'importanza di rafforzare le relazioni Ue-Israele e hanno valutato come affrontare insieme le sfide esistenti per raggiungere questo obiettivo comune". Non è escluso che nei prossimi mesi venga organizzato un altro incontro ma che coinvolga direttamente il premier israeliano Bennett. "Come Ue – sottolinea il ministro degli esteri tedesco Maas - vogliamo sviluppare e approfondire ulteriormente le relazioni con Israele”.
Di certo sembra per Gerusalemme aprirsi un rinnovato orizzonte di colloqui. Lapid, infatti, ha incontrato a Bruxelles anche il segretario generale della nato Jens Stoltenberg. Lo Stato di Israele è intenzionato a approfondire la cooperazione con l'Alleanza atlantica nelle varie sfide che deve affrontare nei settori dell'intelligence, del cyber, dell'impatto climatico, della sicurezza marittima e della difesa missilistica.
Tra gli Stati membri dell’Unione, c’è chi sostiene che il primo passo di questo nuovo dialogo possa passare dalla riconvocazione del Consiglio dell’Associazione Israele-Ue che ormai non si riunisce da oltre nove anni.