Dagli Azzurri ai Maneskin, il New York Times celebra l'Italia
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Gli Azzurri, i Maneskin, Matteo Berrettini, Mario Draghi e il fenomeno di TikTok Khaby Lame simboli della rinascita italiana dopo tante avversità. E' la posizione del New York Times che in una lunga corrispondenza da Roma, scritta da Jason Horowitz, celebra l'Italia e lo "spirito del Paese" dopo "molteplici lockdown" e "sofferenze incalcolabili". Nel quadro viene inserito anche Papa Francesco che, poche ore prima della finale di tennis a Wimbledon, aveva mostrato in pubblico il suo volto sofferente dopo l'intervento chirurgico al colon.
Italia centro del mondo, un'onda lunga di trionfi, ricorda il quotidiano, cominciata a maggio quando la band rock romana dei "Maneskin" aveva vinto la competizione musicale di Eurovision. E poi Khaby Lame, il ragazzo di 21 anni di Torino diventato uno dei più seguiti al mondo su TikTok. "Le sorti dell'Italia stanno andando per il verso giusto in modo reale …
NEW YORK - Gli Azzurri, i Maneskin, Matteo Berrettini, Mario Draghi e il fenomeno di TikTok Khaby Lame simboli della rinascita italiana dopo tante avversità. E' la posizione del New York Times che in una lunga corrispondenza da Roma, scritta da Jason Horowitz, celebra l'Italia e lo "spirito del Paese" dopo "molteplici lockdown" e "sofferenze incalcolabili". Nel quadro viene inserito anche Papa Francesco che, poche ore prima della finale di tennis a Wimbledon, aveva mostrato in pubblico il suo volto sofferente dopo l'intervento chirurgico al colon.
Italia centro del mondo, un'onda lunga di trionfi, ricorda il quotidiano, cominciata a maggio quando la band rock romana dei "Maneskin" aveva vinto la competizione musicale di Eurovision. E poi Khaby Lame, il ragazzo di 21 anni di Torino diventato uno dei più seguiti al mondo su TikTok. "Le sorti dell'Italia stanno andando per il verso giusto in modo reale e non solo simbolico". Ma il vero inizio della svolta, secondo il New York Times, può risalire a febbraio quando la crisi di governo ha portato all'uscita di Giuseppe Conte per far posto a Mario Draghi, il cui status di ex presidente della Banca Centrale Europea ha "aiutato l'Italia a passare da piccolo giocatore sul palcoscenico europeo a forza trainante". "Più di metà Paese - continua - ha ricevuto una dose di vaccino: ristoranti, bar, parchi e spiagge sono riaperti. Revisioni una volta impensabili" come il mettere mano a una "burocrazia paralizzante, ora sembrano possibili".
Tutti questi elementi possono "porre l'Italia in una posizione più forte comparata a quella dei vicini europei nei quali abbondano incertezza politica e tensioni". Il ritorno alla vita di città devastate dalla pandemia, come Bergamo, a cui l'anno scorso il quotidiano dedicò un lungo e commovente reportage, è simboleggiato dai festeggiamenti dei tifosi per strada dopo il successo azzurro. Ma il senso di "rinascita" era già apparso nell'aria con la finale di tennis a Wimbledon tra Novak Djokovic e l'italiano Berrettini. "Camerieri e cameriere, i volti dipinti con i colori dell'Italia, servivano copiose quantità di birra ai tifosi che sventolavano il tricolore". Segnali di rinascita e di attesa, come a Trastevere dove è stata interrotta la programmazione del film "Un giorno perfetto", di Ferzan Ozpetek, in vista della partita degli azzurri. Le strade invase dai tifosi hanno portato un'immagine nuova e emozioni positive a lungo mancate. "E' nata il giorno in cui l'Italia ha vinto la Coppa del mondo", racconta Carlo Alberto Pietrangeli, riferendosi alla figlia Ester, 15 anni, entrambi avvolti dal tricolore. E il cugino, Lorenzo, di 12, che si era rifiutato di sventolare la bandiera fino a quando l'Italia non aveva vinto per "non portare sfortuna".
Il trionfo agli Europei, sostiene il quotidiano, ha mostrato la capacità del Paese di rimettersi in piedi, "togliersi la polvere e sorpassare il resto dell'Europa". Soltanto quattro anni fa l'Italia aveva mancato di partecipare a un Mondiale dopo sessant'anni. Quelli erano stati i giorni in cui i titoli dei quotidiani parlavano di "Vergogna nazionale" e di "Apocalisse". Mesi dopo, ricorda il Times, la coalizione anti-europeista guidata dalla Lega di Matteo Salvini e dal movimento populista dei Cinque Stelle aveva scelto Conte, un "professore poco conosciuto", per guidare il Paese. Erano seguiti anni di "incompetenza", di "coccole" a Donald Trump e minacce all'Unione Europea, culminate nella tragedia della pandemia esplosa nel Nord Italia. Sotto Draghi il "58 per cento degli italiani ha ricevuto almeno una dose". Il giornale ricorda il tentativo del premier di portare la finale degli Europei a Roma, allarmato dalla diffusione in Inghilterra della variante Delta, ma ha incontrato l'opposizione del primo ministro Boris Johnson. Alla fine, però, l'Italia si è riservata "qualcosa di magico", come dice Giorgio Chiellini. Se i tifosi inglesi restano "devastati" dalla sconfitta, per una volta "nessuno deve consolare gli italiani", il cui premier ha mantenuto uno stile sobrio anche nelle celebrazioni. Ma resta un dato, conclude il New York Times: il trofeo non "torna a casa" in Inghilterra, ma a Roma. E, come dice Leonardo Bonucci, "ancora una volta l'Italia ha dato una lezione".