Cina, il Pil continua a crescere
Non è il "grande balzo" registrato nel primo trimestre di quest'anno, ma c'era da aspettarselo. Il Pil cinese continua a crescere, anche se rallenta la sua corsa e si ferma, "soltanto", a un +7,9% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. Leggermente al di sotto delle attese - gli analisti in questi giorni scommettevano su un +8/+8,1% - il dato diffuso questa mattina dall'Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino segna un fisiologico calo rispetto allo strabiliante +18,3% registrato nei primi tre mesi del 2021. Allora, però, il confronto era con il primo trimestre 2020 quando la Cina, alle prese con la pandemia, si era chiusa ermeticamente.
Molta attesa sui mercati per i nuovi dati del Dragone - una delle prime economie a riprendersi dopo la crisi del Covid - che potranno fornire degli indicatori su come sarà la ripresa anche in Occidente. Borse asiatiche in rialzo questa mattina dopo la diffusione dei dati macroeconomici c…
Non è il "grande balzo" registrato nel primo trimestre di quest'anno, ma c'era da aspettarselo. Il Pil cinese continua a crescere, anche se rallenta la sua corsa e si ferma, "soltanto", a un +7,9% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. Leggermente al di sotto delle attese - gli analisti in questi giorni scommettevano su un +8/+8,1% - il dato diffuso questa mattina dall'Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino segna un fisiologico calo rispetto allo strabiliante +18,3% registrato nei primi tre mesi del 2021. Allora, però, il confronto era con il primo trimestre 2020 quando la Cina, alle prese con la pandemia, si era chiusa ermeticamente.
Molta attesa sui mercati per i nuovi dati del Dragone - una delle prime economie a riprendersi dopo la crisi del Covid - che potranno fornire degli indicatori su come sarà la ripresa anche in Occidente. Borse asiatiche in rialzo questa mattina dopo la diffusione dei dati macroeconomici cinesi.
Meglio del previsto la produzione industriale (+0,56% su mese e 8,3% sull'anno, anche se a maggio era all'8,8%) e le vendite al dettaglio (12,1%): leggermente in calo rispetto al dato di maggio (12,4%) ma superiori alle previsioni di crescita (11%).
Complessivamente nei primi sei mesi del 2021, la Cina ha registrato una crescita del 12,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre su base congiunturale, l'economia cinese è cresciuta dell'1,3%, al di sopra delle attese.
Dati perfettamente in linea con il target annunciato dal primo ministro Li Keqiang a marzo per una crescita sopra il 6% quest'anno. Addirittura troppo prudente secondo la Banca Mondiale che qualche settimana fa ha stimato una crescita all'8,5%.
Insomma, si procede su una ripresa "stabile" - come ha dichiarato il portavoce dell'Ufficio Nazionale di Statistica - ma "squilibrata" sulla quale incidono la pandemia e "l'instabilità esterne e le incertezze".
Dietro i numeri relativamente buoni, si nascondono infatti le preoccupazioni dei pianificatori di Pechino per i prossimi mesi: soprattutto sul previsto calo della domanda di beni cinesi, investimenti a rilento nel settore immobiliare e la minaccia di nuovi focolai di coronavirus che potrebbero pesare sui consumi interni. È lo stesso Ufficio di statistica, infatti, a sottolineare che "il quadro è ancora incerto e complicato a causa delle continue varianti di Covid che possono influire sulla situazione economica globale".