L'Egitto rilascia diversi attivisti, tra cui "Facebook Girl"
IL CAIRO - L'attivista egiziana Esraa Abdel-Fatah, uno dei simboli della rivoluzione del 2011 che portò alla caduta di Hosni Mubarak, è stata rilasciata dal carcere in cui era stata rinchiusa quasi due anni fa.
Soprannominata "The Facebook Girl" per aver creato nel 2008 la pagina "6 aprile" a sostegno degli scioperi dei lavoratori e per chiedere riforme politiche, la giornalista 43enne era stata arrestata nell'ottobre 2019 con l'accusa di aver diffuso "notizie false" e collaborato "con un gruppo terroristico". Il suo fermo aveva suscitato l'indignazione della comunità internazionale e la condanna degli Stati Uniti che lo definirono "scandaloso".
Esraa, che era stata arrestata anche ai temp…
IL CAIRO - L'attivista egiziana Esraa Abdel-Fatah, uno dei simboli della rivoluzione del 2011 che portò alla caduta di Hosni Mubarak, è stata rilasciata dal carcere in cui era stata rinchiusa quasi due anni fa.
Soprannominata "The Facebook Girl" per aver creato nel 2008 la pagina "6 aprile" a sostegno degli scioperi dei lavoratori e per chiedere riforme politiche, la giornalista 43enne era stata arrestata nell'ottobre 2019 con l'accusa di aver diffuso "notizie false" e collaborato "con un gruppo terroristico". Il suo fermo aveva suscitato l'indignazione della comunità internazionale e la condanna degli Stati Uniti che lo definirono "scandaloso".
Esraa, che era stata arrestata anche ai tempi del regime di Mubarak, era stata critica nei confronti dei Fratelli Musulmani quando avevano preso il potere in Egitto nel 2012 e sostenuto le proteste del 2013 che portarono alla cacciata del presidente islamista Mohammed Morsi.
"Tutto quello che è successo è successo grazie ai giovani egiziani. Siamo stati il motore del cambiamento, è iniziato tutto con noi e poi si sono uniti gli altri gruppi", aveva dichiarato in un'intervista alla Harvard Political Review di qualche anno fa.
La sua scarcerazione, annunciata dall'avvocato Khaled Ali su Facebook è arrivata a sorpresa sabato sera. Con lei sono stati rilasciati anche Mahienour el-Masry, l'attivista Abdel Nasser Ismail, leader del partito Alleanza popolare, arrestato nel settembre 2019 per "partecipazione a un gruppo terroristico" e il giornalista e esponente dell'opposizione Gamal El-Gamal, arrestato al suo ritorno dalla Turchia a febbraio, e il giornalista MoatazWednan.
El-Masry era stata arrestata nel settembre 2019 al Cairo nella repressione di proteste. Lo ha reso noto la sorella Maysoon el-Masry in un post su Facebook, in cui si vede una forografia dell'avvocata con indosso una uniforme bianca tipica delle persone detenute e una mascherina. El-Masry è nota per il suo attivismo nei momenti sindacali e per i rifugiati palestinesi e siriani che vivono in Egitto. Vari giornalisti, attivisti e politici che erano in detenzione preventiva sono stati rilasciati oggi nel Paese.
La condanna degli Stati Uniti
Sul tema degli arresti arbitrari di oppositori era tornato proprio pochi giorni fa il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, esprimendo la preoccupazione di Washington per "i continui fermi e le accuse nei confronti di rappresentanti della società civile, accademici, giornalisti".
"Abbiamo comunicato al governo egiziano la nostra ferma convinzione che individui come Hossam Bahgat non dovrebbero essere presi di mira per aver espresso le proprie opinioni in modo pacifico", ha detto il portavoce a proposito dell'incriminazione, lo scorso 12 luglio, del direttore esecutivo dell'Iniziativa egiziana per i diritti personali, l'ong per cui lavorava Patrick Zaki.
Price ha anche lasciato intendere che futuri accordi economici con Il Cairo, tra i quali una fornitura di armi di cui si sta discutendo in queste settimane, potrebbero essere condizionati dal rispetto dei diritti umani da parte egiziana.