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Da Amazon allo spazio: oggi il decollo di Bezos

Jeff Bezos (reuters)
Undici dopo il volo di Branson, la corsa alle stelle vede protagonista l'uomo più ricco del mondo
2 minuti di lettura
NEW YORK - Paperoni nello spazio 2: la vendetta di Jeff. Bezos, s'intende, il fondatore di Amazon e di quella Blue Origin con la quale spera di entrare anche lui nel business del turismo spaziale, che undici giorni dopo il volo del baronetto britannico Richard Branson, ora prova a prendersi la rivincita. Spingendosi, nel giorno del 52esimo anniversario dello storico allunaggio dell'Apollo 11, ben oltre il rivale volato, si fa per dire, in cielo lo scorso 10 Luglio, senza tecnicamente mai raggiungere lo spazio: visto che SpaceShipTwo di Virgin Galatic si è fermata ad "appena" 80 chilometri dalla Terra. Mentre il razzo New Shepard sviluppato dalla compagnia dell'uomo più ricco del mondo - 57 anni e un patrimonio di 213 miliardi di dollari - si spingerà leggermente oltre la cosiddetta linea di Kármán, il convenzionale "confine" a 100 chilometri di altezza che segna, appunto, l'inizio dello Spazio.  
 
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NEW YORK - Paperoni nello spazio 2: la vendetta di Jeff. Bezos, s'intende, il fondatore di Amazon e di quella Blue Origin con la quale spera di entrare anche lui nel business del turismo spaziale, che undici giorni dopo il volo del baronetto britannico Richard Branson, ora prova a prendersi la rivincita. Spingendosi, nel giorno del 52esimo anniversario dello storico allunaggio dell'Apollo 11, ben oltre il rivale volato, si fa per dire, in cielo lo scorso 10 Luglio, senza tecnicamente mai raggiungere lo spazio: visto che SpaceShipTwo di Virgin Galatic si è fermata ad "appena" 80 chilometri dalla Terra. Mentre il razzo New Shepard sviluppato dalla compagnia dell'uomo più ricco del mondo - 57 anni e un patrimonio di 213 miliardi di dollari - si spingerà leggermente oltre la cosiddetta linea di Kármán, il convenzionale "confine" a 100 chilometri di altezza che segna, appunto, l'inizio dello Spazio.  
 

La partenza è prevista per oggi alle 8 del mattino del Texas, le tre del pomeriggio in Italia, da Van Horn, il villaggio di duemila anime dove Blue Origin ha il suo quartier generale. Le previsioni del tempo indicano una leggera possibilità di pioggia. Ma le nuvole dovrebbero diradarsi in tempo per il lancio. La capsula, che può trasportare fino a sei persone, ospiterà due piloti, il miliardario insieme al fratello Mark e poi il diciottenne Oliver Daemen, figlio del miliardario Joes (fondatore di Somerset Capital Partners) che si prepara a essere l'astronauta più giovane al mondo dopo aver ottenuto all'ultimo minuto il posto lasciato libero del misterioso passeggero che aveva sborsato 28 milioni di dollari per il "passaggio" ma ha rinunciato perché, pare, "ha un altro impegno...". Con loro, pure Wally Funk, l'82enne mancata prima donna astronauta che nel 1961 doveva decollare col progetto Mercury 13, poi annullato. 

Il razzo e la capsula riutilizzabili affronteranno il loro terzo volo mentre Blue Origin ha testato la rampa con 15 lanci senza passeggeri. Un viaggio brevissimo, in realtà, in tutto 11 minuti appena. Sì, perché contrariamente al velivolo di Virgin Galactic, sollevato con l'aiuto di un aeroplano e rimasto in aria 90 minuti, Blue Origin ha messo a punto un razzo convenzionale e una capsula che si separa e permette di restate alcuni minuti in assenza di gravità prima di scendere e atterrare verticalmente, nel vicino deserto del Texas. 

L'ambizione di Bezos, d'altronde, supera quella di Branson. Non mira infatti semplicemente a mettere in piedi una giostra per ricconi che vogliono vivere l'emozione di arrivare ai confini del cielo, per godersi qualche minuto di assenza di gravità. Blue Origin - dove blue sta per per il "punto blu pallido" che poi è la Terra, e "origine", perché è il luogo dove ha avuto inizio l'umanità - punta a sviluppare un nuovo, enorme lander lunare capace di riportare gli astronauti sulla luna e persino le stazioni spaziali nell'orbita terrestre. Con l'obiettivo dichiarato di "collaborare a costruire un futuro dove milioni di persone vivono e lavorano nello spazio".  

 

Per ora Blue Origin è stata superata da SpaceX di Elon Musk, aggiudicatasi un contratto miliardario con la Nasa per portarne gli astronauti in orbita. Bezos dice di non aver fretta. Il suo, dice, è un investimento a lungo termine: scriverà, assicura, un significativo capitolo della nuova corsa alle stelle.  

Se pure il tempo sarà bello, sul viaggio si sta comunque già scatenando una bufera. Dopo l'inchiesta di ProPubblica che conti alla mano ha dimostrato come Bezos e altri super ricchi versino al fisco solo una minima frazione dei loro enormi patrimoni sfruttando alcune scappatoie legali, in tanti gli sta già facendo i conti in tasca: i 28 milioni di dollari guadagnati per l'unico posto a pagamento a bordo, diviso per gli 11 minuti di durata del viaggio significano un guadagno di 2,54 milioni al minuto. Quanto pagherà di tasse su quegli assurdi profitti il nuovo Indiana Jones delle stelle?