L'Oregon in fiamme: così l'emergenza caldo sta cambiando il clima Usa
dalla nostra inviata Anna Lombardi , dalla nostra inviata Anna LombardiNEW YORK - L'America brucia: di nuovo. Dallo stato di Washington giù fino alla California, sono almeno settanta gli incendi attivi in tutto il Paese. E secondo il National Interagency Fire Center, già oltre 4mila chilometri quadrati di territorio sono andati distrutti. Fiamme che colorano il cielo di arancione, divorando foreste ma pure fattorie e corsie d'autostrada, costringendo migliaia di persone a spostarsi. L'incendio principale continua a essere il "Bootleg fire" nel Sud dell'Oregon. Un rogo che ormai dura da due settimane, e ha già devastato un'area più grande di Los Angeles. Fermarlo sembra impresa impossibile: vortici di fuoco determinano repentini mutamenti della direzione dei venti, permettendogli di propagare i lapilli e incendiare nuove aree, rendendo almeno finora vani tutti gli sforzi di vigili e volontari accorsi per spegnerlo.
NEW YORK - L'America brucia: di nuovo. Dallo stato di Washington giù fino alla California, sono almeno settanta gli incendi attivi in tutto il Paese. E secondo il National Interagency Fire Center, già oltre 4mila chilometri quadrati di territorio sono andati distrutti. Fiamme che colorano il cielo di arancione, divorando foreste ma pure fattorie e corsie d'autostrada, costringendo migliaia di persone a spostarsi. L'incendio principale continua a essere il "Bootleg fire" nel Sud dell'Oregon. Un rogo che ormai dura da due settimane, e ha già devastato un'area più grande di Los Angeles. Fermarlo sembra impresa impossibile: vortici di fuoco determinano repentini mutamenti della direzione dei venti, permettendogli di propagare i lapilli e incendiare nuove aree, rendendo almeno finora vani tutti gli sforzi di vigili e volontari accorsi per spegnerlo.
Non basta: questo incendio è un vero paradosso. Determinato dai cambiamenti climatici grazie, appunto, al micidiale combinato di siccità e caldo torrido che sta soffocando l'America, sta riuscendo a sua volta ad influenzare il clima in quell'area. Determina infatti rarissimi tornado incendiari, vere torri fatte di fiamme fumo e aria calda che raggiungono altezze immense, mettendo a rischio perfino il passaggio degli aeroplani: in questo modo riesce a generare fulmini e a far alzare le temperature, influenzando così i venti, che sono costretti ad aggirarli, e di fatto alterando l'atmosfera.
Un incendio apocalittico, insomma: "Così grande e così energico da determinare il tempo che fa", spiega Chuck Redman, meteorologo del National Weather Service parlandone al New York Times, il quotidiano di New York che stamattina su quello che sta accadendo in Oregon apre il giornale, pubblicando pure una impressionante fotografia. "Normalmente sono le previsioni del tempo a dirci come proseguirà il fuoco. In questo rarissimo caso, è il fuoco a determinare se pioverà o ci sarà il sole ". Spiegando come questo sta diventando il più serio ostacolo ai soccorsi.
Non ci sono dubbi che pure in questo ultimo, gravissimo rogo sono i cambiamenti climatici ad aver messo lo zampino. Ad alimentare i violenti incendi, è infatti l'ondata di temperature eccezionali di quest'ultimo mese combinata con la siccità prolungata. Oltre il 60 per cento della territorio americano soffre per la più grave mancanza d'acqua verificatasi negli ultimi vent'anni, cioè da quando le autorità monitorano il fenomeno. E le temperature hanno raggiunto livelli storici: la National Oceanic and Atmospheric Administration ha segnalato 585 record (si sono sfiorati più volte i 50 gradi) in soli 30 giorni. Per ora il Bootleg Fire non ha fatto vittime e questa è già una buona notizia. Ma ora minaccia una centrale elettrica. E se dovesse travolgerla per migliaia di cittadini di quello stato la situazione diventerebbe davvero infernale.