Svizzera, Alpi tutte al femminile per i 50 anni del diritto di voto
di Franco Zantonelli , di Franco ZantonelliZURIGO - A 50 anni dal referendum con cui, il 7 febbraio del 1971, le donne svizzere ottennero il diritto di voto, Svizzera Turismo, l’ente per la promozione turistica elvetica, organizza l’ascensione tutta al femminile delle 48 cime alpine più alte della Confederazione.
L’occasione per la “100% Women Peak Challenge”, come è stata battezzata l’operazione, oltre a quella di ricordare l’anniversario del suffragio alle donne, avvenuto con molto ritardo rispetto ad altri Paesi europei a causa del tradizionale sentimento maschilista svizzero, consente pure di rievocare il 150esimo della scalata del Cervino, da parte dell’alpinista britannica, Lucy Walker. Che raggiunse la quarta vetta più alta delle Alpi il 22 luglio del 1871. Insomma, già nell’800 le donne sapevano andare in montagna come gli uomini, ma non avevano i diritti civili. Nel Regno Unito, in effetti, il suffragio femminile arrivò nel 1928,…
ZURIGO - A 50 anni dal referendum con cui, il 7 febbraio del 1971, le donne svizzere ottennero il diritto di voto, Svizzera Turismo, l’ente per la promozione turistica elvetica, organizza l’ascensione tutta al femminile delle 48 cime alpine più alte della Confederazione.
L’occasione per la “100% Women Peak Challenge”, come è stata battezzata l’operazione, oltre a quella di ricordare l’anniversario del suffragio alle donne, avvenuto con molto ritardo rispetto ad altri Paesi europei a causa del tradizionale sentimento maschilista svizzero, consente pure di rievocare il 150esimo della scalata del Cervino, da parte dell’alpinista britannica, Lucy Walker. Che raggiunse la quarta vetta più alta delle Alpi il 22 luglio del 1871. Insomma, già nell’800 le donne sapevano andare in montagna come gli uomini, ma non avevano i diritti civili. Nel Regno Unito, in effetti, il suffragio femminile arrivò nel 1928, 57 anni dopo l’impresa di Lucy Walker.
Si comincia dal Breithorn
L’operazione che potremmo definire “quote rosa in montagna”, a cura di Svizzera Turismo, è iniziata qualche giorno fa con l’ascesa dei 4.164 metri del Breithorn, una cima del versante svizzero del Monte Rosa. Condotte dalla guida alpina Caroline George, sono arrivate in vetta Magali Di Marco Messmer, campionessa di Triathlon alle olimpiadi di Sidney del 2000, Vélika Marquis, istruttrice di immersioni e la dottoressa Corinne Cohen, medico generalista.
L’ente turistico svizzero, molto attivo in questo periodo, visto che ha già ingaggiato, come testimonial, oltre a Roger Federer anche Michelle Hunziker e lo chef Carlo Cracco, con l’operazione “100% Women Peak Challenge” intende rendere maggiormente attrattiva la montagna, per le donne.
"Uau, ma la guida dov'è?"
Oggi, ad esempio, solo il 3 per cento delle guide alpine è di sesso femminile. Non a caso Caroline George, che appartiene a quel 3 per cento, ha raccontato che, durante la loro ascensione del Breithorn, lei e le sue compagne di cordata hanno incontrato degli alpinisti maschi che le hanno apostrofato con un “Uau, siete arrivate fino qui….ma la guida dov’è?”.
Forse non hanno mai sentito parlare di Tamara Lunger, compagna di avventure di Simone Moro, uno dei maggiori alpinisti italiani in attività. Va detto che l’iniziativa di Svizzera Turismo, oltre a voler sottolineare degli eventi storici, ha il suo bel fondo di marketing. A quanto pare si basa, come rileva la tv pubblica elvetica, su uno studio di Forbes nel quale si evidenzia che l’80 per cento delle decisioni sui viaggi sono prese da donne. Riuscire a portarne, anche solo una parte, in cima alle montagne svizzere, sarebbe un notevole successo.