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I danni a Erfstadt-Blessem in Germania 

Germania, il maltempo fa di nuovo paura. Polemica sugli SMS di allarme scartati per evitare il panico

Il servizio meteorologico avverte: "Possibili temporali nella Renania". I rischi per i terreni già fradici e gli argini indeboliti o distrutti
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BERLINO – Dopo l’alluvione, anche gli “abituali temporali” dell’estate fanno paura: l’annuncio del servizio meteorologico Dwd sulla probabilità di piogge in Renania-Palatinato e NordReno-Westfalia ha rimesso in allarme la popolazione. Gli esperti si sono affrettati a dire che previsioni localizzate si possono fare solo a ridosso dell’evento. Ma l’idea di nuovi acquazzoni, con pioggia fino a 40 litri per metro quadro, è capace di risvegliare l’incubo, in una situazione di terreni già fradici e sbarramenti e argini indeboliti se non del tutto distrutti. Il livello delle precipitazioni di per sé rientra nella normalità, ma se colpisce un territorio già saturo, il rischio di nuovi danni è alto.

BERLINO – Dopo l’alluvione, anche gli “abituali temporali” dell’estate fanno paura: l’annuncio del servizio meteorologico Dwd sulla probabilità di piogge in Renania-Palatinato e NordReno-Westfalia ha rimesso in allarme la popolazione. Gli esperti si sono affrettati a dire che previsioni localizzate si possono fare solo a ridosso dell’evento. Ma l’idea di nuovi acquazzoni, con pioggia fino a 40 litri per metro quadro, è capace di risvegliare l’incubo, in una situazione di terreni già fradici e sbarramenti e argini indeboliti se non del tutto distrutti. Il livello delle precipitazioni di per sé rientra nella normalità, ma se colpisce un territorio già saturo, il rischio di nuovi danni è alto.

Il tema del possibile allarme per le minacce della natura è al centro di discussioni e polemiche feroci. In particolare è stata la popolare Bild Zeitung a rilanciare l’argomento, ricordando che uno strumento molto potente sarebbe già a disposizione delle autorità. Il sistema “Cell Broadcast”, allestito in accordo con le aziende di connessioni telefoniche, permette di mandare messaggi SMS di avvertimento a tutti i telefoni cellulari collegati a una particolare antenna. In altre parole, consente di lanciare allarmi localizzati nelle zone a rischio, a prescindere dunque dalla conoscenza dei numeri, dalla residenza o dalla disponibilità di app concepite proprio per questo genere di avvisi.

Il meccanismo del Cell Broadcast esiste sin dagli anni ’90, assicura Linus Neumann del Chaos computer club ai microfoni della tv Ard, “non è chiaro perché la Germania vi ha rinunciato, dopo aver verificato che altri sistemi d’allarme non funzionano”. Secondo la stampa tedesca, la possibilità di usare questo meccanismo potrebbe essere stata scartata in passato per il “pericolo di panico”. Ovviamente di fronte a un bilancio ancora provvisorio di 180 morti e almeno 150 dispersi, questo argomento è spazzato via. E lo stesso ministro dell’Interno Horst Seehofer ora sottolinea la necessità assoluta di un sistema come Cell Broadcast, che potrebbe anche essere collegato a emissioni radiofoniche e sirene. Un piano di allestimento e controllo potrebbe decollare entro un anno, massimo 18 mesi.