Esteri

Oman, attaccata petroliera di un miliardario israeliano. Lapid: "Occorre una risposta dura"

La Mercer Street - foto da sito Zodiac Maritime 
L'attacco, di cui ancora non si conoscono i dettagli, alla Mercer Street, gestita dalla compagnia Zodiac Maritime, è avvenuto la scorsa notte presso l'isola di Masirah, a sud di Muscat
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Una petroliera di proprietà giapponese e gestita da una società israeliana, la Zodiac Maritime, è stata attaccata la scorsa notte presso l'isola di Masirah, 300 chilometri a sud della capitale dell'Oman, Muscat.

La nave, battente bandiera liberiana, era partita vuota da Dar es-Salaam in Tanzania, ed era diretta verso gli Emirati. Lo riferiscono i media israeliani, secondo cui per il momento la natura dell'attacco non è chiara. Citato dalla televisione Canale 12, l'uomo d'affari israeliano Eyal Ofer, proprietario della società Zodiac che assicura la gestione della nave, ha confermato l'episodio e ha detto che "il sospetto è che si tratti di pirateria".

Negli ultimi mesi sono state prese di mira anche altre navi collegate a Israele. Succede in un momento delicato dei rapporti con l'Iran. Infatti i funzionari israeliani incolpano la Repubblica islamica per gli assalti. E Israele è sospettato di una serie di  attacchi contro il programma nucleare iraniano. Il ministro degli esteri israeliano, Yair Lapid, ha annunciato di aver sottolineato al segretario di Stato per gli affari esteri del Regno Unito la necessità di una risposta dura all’attacco. “L’Iran non è solo un problema del nostro Paese, ma un esportatore di terrorismo, distruzione e instabilità che danneggia tutti”, ha detto. Muscat non ha rilasciato dichiarazioni.

Per il momento non si sa altro, tranne il fatto che il gruppo britannico marittimo, United Kingdom Maritime Trade Operations, legato alla Royal Navy britannica, sostiene che non si tratti di un atto pirateria. Lo riferisce l'agenzia Associated Press.