Il mercantile colpito dai droni: anche Blinken accusa Teheran
di Sharon Nizza , di Sharon NizzaGerusalemme. Dopo il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, anche il Segretario di Stato Usa Anthony Blinken conferma che l’Iran è responsabile dell’attacco alla petroliera Mercer Street effettuato al largo del Golfo dell’Oman con un drone esplosivo, “un’arma letale che l’Iran sta impiegando sempre di più in tutta la regione”, ha affermato Blinken in una nota rilasciata ieri sera. Oggi il ministro britannico per il Medioriente James Cleverly ha convocato l'ambasciatore iraniano a Londra, Mohsen Baharvand, ribadendo nella conversazione che “l'Iran deve cessare immediatamente le azioni che mettono a rischio la pace e la sicurezza internazionali”, seconda una nota del Foreign Office. Anche la Romania ha convocato oggi l'ambasciatore iraniano a Bucarest.
L’attacco al mercantile di proprietà giapponese, gestito dalla società del miliardario israeliano Eyal Ofer con sede a Londra, …
Gerusalemme. Dopo il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, anche il Segretario di Stato Usa Anthony Blinken conferma che l’Iran è responsabile dell’attacco alla petroliera Mercer Street effettuato al largo del Golfo dell’Oman con un drone esplosivo, “un’arma letale che l’Iran sta impiegando sempre di più in tutta la regione”, ha affermato Blinken in una nota rilasciata ieri sera. Oggi il ministro britannico per il Medioriente James Cleverly ha convocato l'ambasciatore iraniano a Londra, Mohsen Baharvand, ribadendo nella conversazione che “l'Iran deve cessare immediatamente le azioni che mettono a rischio la pace e la sicurezza internazionali”, seconda una nota del Foreign Office. Anche la Romania ha convocato oggi l'ambasciatore iraniano a Bucarest.
L’attacco al mercantile di proprietà giapponese, gestito dalla società del miliardario israeliano Eyal Ofer con sede a Londra, ha causato due vittime dell’equipaggio, un cittadino inglese e uno rumeno. Si tratta della prima volta in cui, nel confronto marittimo tra Israele e Iran in corso da almeno due anni, vengono riportate vittime. A seguito dell’attacco, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, la Quinta Flotta americana, stazionata in Bahrein, ha scortato e prestato primo soccorso al mercantile. Israele ha coordinato l’indagine con le autorità inglesi, rumene e statunitensi. Venerdì una televisione vicina ai pasdaran aveva sostenuto che l’operazione era una rappresaglia iraniana contro un raid aereo israeliano in Siria la settimana precedente, circostanza smentita ieri da un portavoce del ministero degli Esteri di Teheran che ha negato ogni coinvolgimento. In risposta, il premier israeliano Naftali Bennett ha detto di avere le prove della responsabilità iraniana, che sono state mostrate agli alleati internazionali. Blinken ha affermato che è in corso una concertazione tra gli alleati per stabilire una “risposta adeguata”.
Un funzionario iraniano citato dall'agenzia di stampa Nour in lingua farsi ha affermato che “sebbene la Repubblica Islamica dell'Iran consideri le minacce dei funzionari occidentali e del regime sionista meri gesti di propaganda, qualsiasi mossa contro gli interessi e la sicurezza nazionale dell'Iran incontrerà una dura e ferma risposta. Washington e Londra saranno ritenute direttamente responsabili”.
Il quotidiano kuwaitiano Al-Jarida ha riportato ieri che “l'esercito israeliano ha stilato un elenco di obiettivi iraniani per rispondere all'attacco alla petroliera Mercer Street”. Secondo il giornale, Israele avrebbe il nulla osta degli alleati per rispondere “duramente”, citando la possibilità che venga preso di mira un obiettivo presso il porto iraniano di Bandar Abbas, o la nave da cui si presume sia decollato il drone letale. L'Iran ha aumentato notevolmente il proprio arsenale di droni suicidi negli ultimi anni. In particolare, gli Shahed e gli Ababil sarebbero stati impiegati anche in teatri di guerra terzi legati all’Iran, come a Gaza durante l’ultimo confronto tra Hamas e Israele a maggio, e in Yemen, utilizzati dalle milizie sciite Houti supportate da Teheran per colpire obiettivi sauditi. Proprio venerdì, la coalizione militare a guida saudita ha annunciato di aver sventato un tentativo di attacco con un drone rivolto contro una nave mercantile di Riad nei pressi dello stretto di Bab al-Mandeb, puntando il dito contro gli Houti.
Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post oggi, Israele starebbe lavorando, con altri Paesi, in particolare Gran Bretagna e Stati Uniti, per promuovere un dibattito presso il Consiglio di Sicurezza Onu “sul grave atto terroristico compiuto dall'Iran, che si unisce alle altre azioni che mettono a rischio la sicurezza marittima e il libero commercio”.