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I giudici tedeschi condannano l'articolo omofobo di un teologo polacco, Varsavia: "In Germania sistema giudiziario con tendenze contrarie alla libertà"

Una delegazione di attivisti Lgbt+ alla cerimonia di ricordo della rivolta di Varsavia del 1944 (afp)
L'attacco del vice ministro della Giustizia dopo il verdetto per difendere Dariusz Oko multato per aver definito gli omosessuali "parassiti"
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BERLINO. La giustizia polacca, evidentementemente preparandosi allo scontro finale con Bruxelles, alla dichiarazione di subordinazione delle sentenze Ue a quelle polacche che sarebbe un "Polexit" giudiziario, lancia un pesantissimo attacco verbale contro la magistratura tedesca, "colpevole" di aver inflitto una multa di 4800 euro a un teologo polacco che aveva scritto sulla rivista Theologisches un durissimo articolo contro gli omosessuali, definendoli "parassiti". Il vice ministro della Giustizia polacco, Marcin Romanowski (numero due del titolare del Dicastero, Zbigniew Ziobro, punta di lancia e ispiratore di campagne e leggi omofobe) ha dichiarato che "nel sistema giudiziario tedesco si constatano tendenze contrarie ai valori della libertà”.
 
Il teologo in questione, Dariusz Oko, è stato multato dai magistrati tedeschi perché denunciato da un semplice cittadino fedele, in virtú delle leggi federa…
BERLINO. La giustizia polacca, evidentementemente preparandosi allo scontro finale con Bruxelles, alla dichiarazione di subordinazione delle sentenze Ue a quelle polacche che sarebbe un "Polexit" giudiziario, lancia un pesantissimo attacco verbale contro la magistratura tedesca, "colpevole" di aver inflitto una multa di 4800 euro a un teologo polacco che aveva scritto sulla rivista Theologisches un durissimo articolo contro gli omosessuali, definendoli "parassiti". Il vice ministro della Giustizia polacco, Marcin Romanowski (numero due del titolare del Dicastero, Zbigniew Ziobro, punta di lancia e ispiratore di campagne e leggi omofobe) ha dichiarato che "nel sistema giudiziario tedesco si constatano tendenze contrarie ai valori della libertà”.
 
Il teologo in questione, Dariusz Oko, è stato multato dai magistrati tedeschi perché denunciato da un semplice cittadino fedele, in virtú delle leggi federali che puniscono e sanzionano ogni "hate speech", ogni discorso che fomenti l'odio, e ogni affermazione o atto di discriminazione contro minoranze. I giudici di Colonia che hanno emesso la sentenza non hanno fatto altro che applicare l´articolo uno del Grundgesetz, la Costituzione che recita: "La dignità della persona umana è inviolabile, e al suo rispetto è subordinata ogni azione di ogni organo dello Stato". Dariusz Oko aveva scritto di "parassiti omosessuali" in riferimento al tema degli scandali sessuali in Vaticano. 
 
"L´imposizione di pene contro l'attività scientifica distrugge e minaccia i valori costitutivi della libertà e gli standard europei”, ha dichiarato il viceministro Mainowski, intervistato dalla DPA, la maggiore agenzia di stampa della Repubblica federale.
 
Dalle ultime strette autocratiche e omofobe che ricordano quelle dell´Ungheria di Orbán in Polonia infuria un duro scontro nella Chiesa e tra Chiesa e media liberi e società civile sul tema di omofobia e pedofilia e della loro punizione.
 
Dalla parte del teologo e del viceministro si è schierata la potente organizzazione dogmatica antioccidentale e reazionaria Ordo Juris, la quale da tempo appoggia  il lavoro di Dariusz Oko. La Polonia è da tempo soto il tiro di Commissione, Parlamento e giudici europei, accusata di svuotare l´indipendenza della magistratura, di aver creato un collegio punitivo contro i religiosi critici, e di aver fornito appoggio del partito di maggioranza alle famigerate "LGBTQ+- free zones", città e regioni dove autorità, chiesa, Ordo Iuris e altri gruppi di estrema destra rendono la vita impossibile a omosessuali, lesbiche o transgender, fino alla violenza fisica anche da parte della polizia. La stampa vicina alla chiesa e alla potente emittente Radio Maryja, senza incontrare sanzioni da parte di governo e giudici, pubblicano e rilanciano i continui messaggi di Oko contro "l´ulcera cancerosa costituita dall´omosessualità” e "l´eresia demoniaca omosessuale”.