Gettr, il social pro-Trump, finisce inondato dal porno e dall'Isis
di Raffaella Menichini , di Raffaella MenichiniL'Isis torna sui social e va all'attacco degli eredi di Donald Trump. Un'ondata di post con contenuti di odio, immagini e meme violenti - decapitazioni, esecuzioni sommarie - ha travolto Gettr, la nuova piattaforma della destra conservatrice americana fondata un mese fa da Jason Miller, ex portavoce e capo della campagna dell'ex presidente Usa.
Gettr si candida a dare voce agli orfani social di Trump, e forse in futuro allo stesso ex presidente americano, bandito sia da Facebook (temporaneamente) che da Twitter (permanentemente) per gli appelli alla violenza e all'insurrezione che hanno contribuito al drammatico assalto al Congresso Usa del 6 gennaio scorso. Il nuovo social somiglia in tutto e per tutto a Twitter e - a differenza di altri tentativi simili, come Parler - sembra aver messo in campo un buon sistema di moderazione dei contenuti. Ma questo non ha impedito che account simpatizzanti con il movimento terroristico islamista abbiano per alcune ore preso il …
L'Isis torna sui social e va all'attacco degli eredi di Donald Trump. Un'ondata di post con contenuti di odio, immagini e meme violenti - decapitazioni, esecuzioni sommarie - ha travolto Gettr, la nuova piattaforma della destra conservatrice americana fondata un mese fa da Jason Miller, ex portavoce e capo della campagna dell'ex presidente Usa.
Gettr si candida a dare voce agli orfani social di Trump, e forse in futuro allo stesso ex presidente americano, bandito sia da Facebook (temporaneamente) che da Twitter (permanentemente) per gli appelli alla violenza e all'insurrezione che hanno contribuito al drammatico assalto al Congresso Usa del 6 gennaio scorso. Il nuovo social somiglia in tutto e per tutto a Twitter e - a differenza di altri tentativi simili, come Parler - sembra aver messo in campo un buon sistema di moderazione dei contenuti. Ma questo non ha impedito che account simpatizzanti con il movimento terroristico islamista abbiano per alcune ore preso il sopravvento.
Jason Miller non ha negato l'accaduto ma l'ha usato per sottolineare l'importanza della nuova piattaforma, vista dall'Isis come un avversario. "L'Isis sta cercando di attaccare il movimento MAGA" (Make America Great Again, lo slogan di Trump) "perché il presidente Trump li ha spazzati via dalla faccia della terra, distruggendo il Califfato in meno di 18 mesi, e gli unici membri dell'Isis ancora in vita sono guerrieri da tastiera che si nascondono nelle caverne e mangiano biscotti di fango", ha detto Miller. Quanto alla capacità della piattaforma di difendersi dagli attacchi, Miller ridicolizza l'allarme dei media: "Sotto un titolo fuorviante e incendiario, persino Politico ammette che Gettr ha un sistema di moderazione forte e proattivo, che rimuove contenuti vietati, massimizzando sia una tecnologia di AI di alto livello che la moderazione umana".
In realtà era nato come sito cinese per dare spazio ai dissidenti e agli oppositori del partito comunista, finché proprio a gennaio (all'indomani dell'assalto al Congresso) Guo e Miller ne hanno annunciato la "rinascita" come piattaforma di libera espressione del pensiero "pro MAGA": giorno di lancio, altamente simbolico, il 4 luglio, festa dell'indipendenza. Donald Trump non ha ancora un suo account, ma gli username da lui usati sui social sono inaccessibili a chiunque altro (se si tenta di iscriversi a Gettr con @realdonaldtrump, ad esempio, si viene respinti) e attendono solo il "legittimo" proprietario.