New York, una poltrona per due donne: inizia la sfida per il dopo-Cuomo
dalla nostra inviata Anna Lombardi , dalla nostra inviata Anna LombardiNEW YORK - La nemesi di Andrew Cuomo: due candidate di sesso femminile a contendersi la sua poltrona nel 2022. I media americani ci scommettono. Le gravi accuse di molestie, che martedì hanno costretto il governatore alle dimissioni, hanno già portato la sua vice, l'acuta avvocatessa di origini irlandesi Kathy Hochul, a prenderne il posto (ufficialmente fra due settimane, quando l'allontanamento sarà formalizzato). Prima donna alla guida dello stato di New York, dopo aver trasformato la carica cerimoniale di luogotenente, rivestita fin dal 2014, in concreto impegno politico sul territorio.
Chi è Kathy Hochul, la prima governatr…
NEW YORK - La nemesi di Andrew Cuomo: due candidate di sesso femminile a contendersi la sua poltrona nel 2022. I media americani ci scommettono. Le gravi accuse di molestie, che martedì hanno costretto il governatore alle dimissioni, hanno già portato la sua vice, l'acuta avvocatessa di origini irlandesi Kathy Hochul, a prenderne il posto (ufficialmente fra due settimane, quando l'allontanamento sarà formalizzato). Prima donna alla guida dello stato di New York, dopo aver trasformato la carica cerimoniale di luogotenente, rivestita fin dal 2014, in concreto impegno politico sul territorio.
Chi è Kathy Hochul, la prima governatrice donna di New York
Hochul, d'altronde, che di strada ne ha fatta dalla Buffalo operaia e conservatrice dov'è nata 63 anni fa il 27 agosto: anche per il suo essere una "dem indipendente", come lei stessa si autodefinisce, con posizioni diverse da quelle del suo partito su temi come aborto e immigrazione.
E ultimamente, si è tenuta prudentemente lontana dal suo capo, focalizzandosi sui problemi, soprattutto nel pieno dell'emergenza Covid e dialogando coi progressisti, spesso in contrasto con Cuomo.
Le elezioni 2022 e la possibile candidatura di Letitia James
Ma la nuova governatrice sarà costretta a difendere presto, e letteralmente con le unghie, la posizione appena raggiunta: fra un anno infatti, già si vota. E a sfidarla, nel 2022, potrebbe essere proprio la procuratrice che ha incastrato Cuomo determinandone la caduta: l'afroamericana Letitia James, 62 anni.
Di primati, d'altronde, ne ha accumulati un bel po' anche lei. Prima donna e prima nera a essere eletta attorney general dello stato nel 2019: quando ha preso subito in mano casi importantissimi come quelli sul patrimonio dell'ex presidente Donald Trump all'indomani delle accuse lanciate dall'avvocato tuttofare Micheal Cohen.
E poi quella sulla corruzione all'interno della Nra, la potente lobby delle armi National Rifle Association. Un'altra contro il colosso delle vendite online Amazon per il mancato rispetto delle norme di sicurezza nel pieno della pandemia.
E pure una celebre causa di molestie: contro lo chef stellato Mario Batali. Fino a quella sul numero reale di morti nelle case di cura per anziani newyorchesi, l'altro scandalo che travolse l'ex uomo più potente della Grande Mela già mesi fa.
In realtà molti pensavano che non sarebbe andata fino in fondo nell'indagine sulle molestie perpetrate da Cuomo: proprio per non dover fronteggiare una donna nel 2022.
Ma caratteristica di "Tish", come qui tutti la chiamano, è sempre stato l'impegno a battersi per i diritti femminili e delle minoranze, insomma quelli di tutte le persone schiacciate dal potere di ricchi e arroganti.
Gli altri candidati alla poltrona di governatore di New York
In realtà le primarie democratiche per la gara a governatore potrebbero trasformarsi in una corsa affollatissima proprio come quella per la poltrona di sindaco vista a giugno.
Altre figure si stanno infatti preparando a scendere in campo: dal revisore dei conti della città Thomas DiNapoli all'attuale sindaco, Bill de Blasio - arcinemico del governatore uscente. E poi il public advocate afroamericano Jumaane Williams, il deputato del Queens Tom Suozzi.
E lo stesso Cuomo che secondo qualche osservatore potrebbe essersi addirittura dimesso per rientrare in gara più in là (ma così presto sarebbe una mossa azzardata, il rischio di impechment ancora reale).
E c'è fermento pure in campo repubblicano, dove un altro Andrew è già in pista: il figlio di quel Rudy Giuliani ex sidaco della Grande Mela e poi avvocato di Trump.
"Molto dipenderà da come si comporterà Hochul in questi mesi" dice al New York Post lo stratega Richard Ravitch: "Se farà bene, potrebbe anche non esserci gara".