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Clima, alluvioni in Turchia e in Cina. Oltre 70 morti a causa degli incendi in Algeria

Evacuazioni a Bozkurt in Turchia (reuters)
Inondazioni nella regione del Mar Nero. Forti piogge nello Hubei con un bilancio di almeno 21 morti. La compagnia assicurativa Swiss Re: "Perdite economiche pari a 77 miliardi di dollari nella prima parte del 2021". Bill Gates pronto a investire 1,5 miliardi
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Il caldo soffocante non molla la presa sull'Europa meridionale e sul mar Mediterraneo, dopo che ha alimentato devastanti incendi in molti Paesi tra cui Italia, Grecia, Turchia, Algeria. E l'ondata di temperature record, in molti luoghi, non è ancora finita: il peggio deve arrivare, con picchi attesi nei prossimi giorni. Gli esperti di clima non hanno dubbi: la situazione mondiale, caratterizzata da eventi naturali estremi, è collegata al riscaldamento climatico, alimentato dalla produzione di energia con carbone, petrolio e gas naturali. Ecco il quadro.

Inondazioni in Turchia

Sono almeno 17 i morti provocati dalle inondazioni nella regione del Mar Nero, nel Nord della Turchia, dove finora sono state evacuate oltre 1.400 persone e altre 740 circa si sono rifugiate in alloggi destinati agli studenti. Secondo quanto riporta la Cnn, 15 persone sono morte nella provincia di Kastamonu ed altre due in quella di Sinop, mentre continuano le operazioni di soccorso anche …

Il caldo soffocante non molla la presa sull'Europa meridionale e sul mar Mediterraneo, dopo che ha alimentato devastanti incendi in molti Paesi tra cui Italia, Grecia, Turchia, Algeria. E l'ondata di temperature record, in molti luoghi, non è ancora finita: il peggio deve arrivare, con picchi attesi nei prossimi giorni. Gli esperti di clima non hanno dubbi: la situazione mondiale, caratterizzata da eventi naturali estremi, è collegata al riscaldamento climatico, alimentato dalla produzione di energia con carbone, petrolio e gas naturali. Ecco il quadro.

Inondazioni in Turchia

Sono almeno 17 i morti provocati dalle inondazioni nella regione del Mar Nero, nel Nord della Turchia, dove finora sono state evacuate oltre 1.400 persone e altre 740 circa si sono rifugiate in alloggi destinati agli studenti. Secondo quanto riporta la Cnn, 15 persone sono morte nella provincia di Kastamonu ed altre due in quella di Sinop, mentre continuano le operazioni di soccorso anche con l'aiuto di elicotteri.

Le forti piogge hanno danneggiato anche la rete elettrica lasciando circa 330 villaggi senza corrente. Intanto, hanno reso noto le autorità, 299 incendi che avevano colpito le province sudoccidentali del Paese nelle ultime due settimane sono stati domati.

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Gli incendi in Grecia

Il premier Kyriakos Mitsotakis ha parlato degli incendi che bruciano da giorni come della "peggior catastrofe ecologica da decenni". Centinaia i roghi affrontati da migliaia di vigili del fuoco, aerei ed elicotteri, in parte inviati dall'estero. Ogni giorno i roghi attivi sono stati circa 100, la situazione migliora ma il rischio resta: "Siamo a metà agosto, è chiaro che abbiamo giorni difficili davanti a noi", "la crisi climatica è qui".

Il peggiore incendio, sull'isola di Evia, si è ridotto ma ancora non è spento, dopo evacuazioni con scene drammatiche. E bruciano due grandi roghi nel Peloponneso, dove in 24 ore se ne sono accesi 106 nuovi. Varie persone sono state arrestate per aver appiccato il fuoco, in diversi casi deliberatamente.

La siccità in Serbia

Le autorità serbe hanno emesso allarmi, dichiarando l'emergenza dopo che il livello del fiume Rzav è calato tanto da mettere a rischio la fornitura d'acqua. Restrizioni sul consumo sono state imposte a 250mila persone.

Gli incendi in Algeria

La maggior parte del Nord ell'Algeria è ancora in allerta per il caldo, dopo che gli incendi sulle montagne della Cabilia hanno causato la morte di 71 persone, tra cui 28 soldati. Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha annunciato in un discorso alla nazione che 22 persone sono state arrestate in relazione alle indagini sugli incendi boschivi iniziati lunedì. Il governo aveva precedentemente fatto sapere che le prime indagini nell'ambito dell'inchiesta sui roghi avevano dimostrato che si trattava di incendi di origine dolosa.

Le piogge in Niger

Le forti piogge cadute da giugno, hanno fatto 55 morti e oltre 53mila vittime, hanno detto giovedì le autorità del Paese del Sahel.

Le alluvioni in Cina

È di 21 morti e 4 dispersi il primo bilancio delle alluvioni che si sono abbattute sulla città di Liulin, nella provincia interna cinese dello Hubei tra l'11 e il 12 agosto scorsi. Nella notte tra mercoledì e giovedì, le precipitazioni hanno raggiunto quota 503 millimetri, e oltre ottomila residenti dell'area hanno subito danni per le forti piogge, secondo quanto riferito dalle autorità locali. In totale, oltre 2.700 tra abitazioni ed esercizi commerciali sono stati allagati e danneggiati, dei quali 221 crollati.

Le piogge cadute sulla località dello Hubei, circondata dalle montagne, hanno provocato anche black-out e danneggiato 11,3 chilometri di strade e ponti. Le stime dei danni sono ancora in aggiornamento, aggiungono le autorità locali in una nota diffusa dai media cinesi, e le operazioni di soccorso sono in corso. Le alluvioni hanno pesantemente colpito la Cina nel corso di quest'estate: il mese scorso, oltre trecento persone sono morte nello Henan - nella stragrande maggioranza a Zhegnzhou, capoluogo provinciale - dove si sono verificate le piogge più intense mai registrate in Cina da quando sono attive le misurazioni.

La promessa di Bill Gates

Il co-fondatore Microsoft, Bill Gates fa sapere che il suo fondo di investimento per il clima s'impegnerà a spendere 1,5 miliardi di dollari per progetti congiunti con il governo degli Stati Uniti, se il Congresso metterà in atto un programma volto a sviluppare tecnologie che riducano le emissioni di carbonio. Lo rivela in esclusiva il Wall Street Journal, secondo il quale Gates fa riferirimento alla legge sulle infrastrutture da mille miliardi di dollari, che la Camera Usa non ha ancora approvato e che consentirebbe al Dipartimento all'Energia di ricevere 25 miliardi di dollari per progetti dimostrativi per affrontare i cambiamenti climatici finanziati attraverso il partenariato pubblico-privato.

I danni record

"Per i danni dovuti a eventi estremi legati al clima, i costi assicurativi ammontano a 40 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell'anno". I dati sono del colosso assicurativo Swiss Re. La cifra è al di sopra della media decennale precedente di 33 miliardi di dollari ed il secondo dato più alto mai registrato per un primo semestre dopo il 2011, quando i terremoti in Giappone e Nuova Zelanda portarono il totale a 104 miliardi di dollari.

I disastri causati dall'uomo hanno innescato altri 2 miliardi di dollari di perdite assicurate stimate nella prima metà di quest'anno, meno del solito probabilmente anche per effetto della pandemia. Le perdite economiche globali dovute a eventi catastrofici sono stimate a 77 miliardi di dollari nella prima metà del 2021, valore inferiore alla media degli ultimi dieci anni (108 miliardi di dollari). Quasi 4.500 persone hanno perso la vita o sono scomparse in eventi catastrofici nel primo semestre.