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Francia, l'estate calda di Macron: in testa ai sondaggi nonostante le contestazioni dei No Vax

(afp)
A otto mesi dalle presidenziali, il presidente raccoglie più consensi dei suoi predecessori nella stessa fase del mandato
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PARIGI - Effetto "maggioranza silenziosa"? Sta di fatto che la popolarità di Emmanuel Macron risale nei sondaggi estivi toccando il 41 per cento. Tre punti in più rispetto a luglio. Dato sorprendente se si considera che da settimane il capo dell'Eliseo è contestato dai No Vax / No Pass con cortei che si ripetono ogni sabato in tutta la Francia.

A otto mesi dalle presidenziali, Macron raccoglie più consensi dei suoi predecessori nella stessa fase del mandato: i pro-Nicolas Sarkozy (centrodestra) erano stati il 33 per cento. Mentre François Hollande (Partito socialista) aveva racimolato appena un 16 per cento.
Sorprendente anche il fatto che ad approvare di colpo le politiche del Presidente siano soprattutto i francesi tra i 25 e i 34 anni (nove punti in più rispetto alle ultime inchieste). Macron crolla invece tra i più giovani - 18 / 24 anni - perdendo dieci punti e facendo un 61 per cento di scontenti.

Quanto agli over …

PARIGI - Effetto "maggioranza silenziosa"? Sta di fatto che la popolarità di Emmanuel Macron risale nei sondaggi estivi toccando il 41 per cento. Tre punti in più rispetto a luglio. Dato sorprendente se si considera che da settimane il capo dell'Eliseo è contestato dai No Vax / No Pass con cortei che si ripetono ogni sabato in tutta la Francia.

A otto mesi dalle presidenziali, Macron raccoglie più consensi dei suoi predecessori nella stessa fase del mandato: i pro-Nicolas Sarkozy (centrodestra) erano stati il 33 per cento. Mentre François Hollande (Partito socialista) aveva racimolato appena un 16 per cento.
Sorprendente anche il fatto che ad approvare di colpo le politiche del Presidente siano soprattutto i francesi tra i 25 e i 34 anni (nove punti in più rispetto alle ultime inchieste). Macron crolla invece tra i più giovani - 18 / 24 anni - perdendo dieci punti e facendo un 61 per cento di scontenti.

Quanto agli over 65, gli accordano fiducia per un 50 per cento (più sei punti in confronto a luglio). Resta stabile (40 per cento) il consenso del primo ministro Jean Castex.

 

 

Ma la questione sanitaria rimane al centro della corsa all'Eliseo che si accenderà in autunno. Ieri in tutta la Francia i manifestanti anti Pass sono tornati a sfilare per il sesto week end consecutivo al grido di "dittatura sanitaria". La protesta - più consistente nel Sud (meno vaccinato) che nel Nord del Paese - rivela qualche segno di cedimento però senza demordere.

Macron è adesso atteso al varco del rientro scolastico. Se pare ormai decisa una terza dose di richiamo per gli over 80, è ancora allo studio l'ipotesi di lanciare una campagna vaccinale per gli under 12. Ma al 62 per cento dei francesi tra i 12 e 17 anni è già stata somministrata una prima dose. Resta da vedere come verrà organizzata nelle scuole la coabitazione tra studenti vaccinati e non. E quali saranno le reazioni all'estensione del Pass obbligatorio in luoghi lavoro, pubblici servizi, sanità.

Molto dibattuta pure la decisione di interrompere qualsiasi test gratuito (rapido o molecolare) per dissuadere i refrattari dall'utilizzare il tampone come scappatoia al vaccino. Da settembre ci si potrà "tamponare" solo presentando una prescrizione medica.

A pochi giorni dal controesodo, c'è malumore anche su un altro fronte: quello degli esercenti dei grandi centri commerciali.  Da due settimane, nei complessi con superfici superiori ai 20 mila metri quadrati bisogna mostrare il Pass all'entrata.

Contrariamente a quanto si temeva, i controlli sulle terrazze di bar e ristoranti non sembrano aver creato invece grossi problemi, né peggiorato più di tanto una stagione turistica che partiva già compromessa. A Parigi, quest'estate, i visitatori - per lo più francesi - sono stati 4 milioni. Due in più dell'estate scorsa. Ma pur sempre sei milioni in meno rispetto alle vacanze dell'epoca pre-Covid. Tempi che oggi appaiono lontanissimi.