Kennedy, un’altra ferita. Verso la libertà il killer di Bob e il clan si divide
dalla nostra inviata Anna Lombardi , dalla nostra inviata Anna LombardiNEW YORK - Cinquantatre anni fa scrisse uno dei più tragici capitoli della storia d'America, scaricando il caricatore della sua calibro 22 sul senatore Robert Francis Kennedy nelle cucine dell'Hotel Ambassador di Los Angeles. Ora, ormai 77enne, Sirhan Bishara Sirhan potrebbe tornare in libertà. Sì, dopo 15 domande di scarcerazione tutte respinte, la commissione carceraria della California ha accordato la cosiddetta "libertà su parola" al palestinese di famiglia cristiana, nato a Gerusalemme ma cresciuto in un campo profughi giordano, che la notte fra il 5 e il 6 giugno 1968 uccise il politico 42enne nonostante fosse circondato da giornalisti e guardie del corpo. Il fratello del presidente John, assassinato a Dallas 5 anni prima, aveva appena terminato un discorso nella hall dell'albergo per celebrare la sua vittoria alle primarie democratiche della California, superando il collega di partito Lyndon B. Jonhson - presidente uscente e gi&…
NEW YORK - Cinquantatre anni fa scrisse uno dei più tragici capitoli della storia d'America, scaricando il caricatore della sua calibro 22 sul senatore Robert Francis Kennedy nelle cucine dell'Hotel Ambassador di Los Angeles. Ora, ormai 77enne, Sirhan Bishara Sirhan potrebbe tornare in libertà. Sì, dopo 15 domande di scarcerazione tutte respinte, la commissione carceraria della California ha accordato la cosiddetta "libertà su parola" al palestinese di famiglia cristiana, nato a Gerusalemme ma cresciuto in un campo profughi giordano, che la notte fra il 5 e il 6 giugno 1968 uccise il politico 42enne nonostante fosse circondato da giornalisti e guardie del corpo. Il fratello del presidente John, assassinato a Dallas 5 anni prima, aveva appena terminato un discorso nella hall dell'albergo per celebrare la sua vittoria alle primarie democratiche della California, superando il collega di partito Lyndon B. Jonhson - presidente uscente e già vice di JFK - ritenuto artefice dell'escalation in Vietnam.
"È passato oltre mezzo secolo. L'impulsivo dedito all'alcol che ero non esiste più" ha detto Sirhan durante l'audizione. "So di aver compiuto un atto orribile. Ho ucciso la speranza del mondo". All'epoca, poco più che ventenne, disse di aver sparato per il sostegno dato da RFK allo stato di Israele. Salvo poi sostenere di "non ricordare nulla di quel giorno". Dando adito a decenni di teorie complottiste, secondo cui Sirhan era stato "incastrato": mentre ad uccidere davvero il senatore era stato qualcuno alle sue spalle. Nel 1969 il palestinese fu condannato alla camera a gas, finendo rinchiuso nel braccio della morte del supercarcere di San Quintino. Nel 1972, però, quando la California mise al bando la pena capitale, il castigo fu convertito in ergastolo.
"Non è più una minaccia per la società, ha seguito programmi di gestione della rabbia e attività inclusive come il Tai Chi" afferma ora la commissione di Los Angeles decisa a scarcerarlo anche grazie agli interventi di due figli di Bob. "Ho avuto paura di lui e del suo nome tutta la vita, ora lo vedo come un essere umano degno di compassione e amore" ha detto Douglas, nato nel 1967, presente all'udienza. "Mi ha chiesto perdono. Non posso parlare in suo nome, ma papà era compassionevole, incoraggerebbe la richiesta" ha detto invece Robert Junior, classe 1954 (14 anni ai tempi dell'omicidio) che poi è il Kennedy complottista e no vax - ritenuto uno dei maggiori propagatori delle bugie sui vaccini - convintosi, insieme alla sorella Kathleen, che a sparare al padre fu un altro. Forte dell'esplicito appoggio dei due figli, dunque, Sirhan ha ottenuto quello che ad altri celebri ergastolani (Charles Manson, autore della strage di Bel Air, morto in prigione nel 2017 dopo 47 anni di carcere. E Mark David Chapman assassinio di John Lennon, in carcere da 41) è da sempre negato.
Gli altri fratelli e sorelle non l'hanno presa bene. Sei degli undici figli di Robert ed Ethel (i sopravvissuti sono nove) hanno scritto una lettera dove si dicono "devastati". L'ex deputato Joe, Courtney, Kerry (ex moglie del dimissionario governatore di New York Andrew Cuomo), Christopher, Max e Rory chiedono di rivedere la decisione, ora nelle mani del governatore dello California Gavin Newsom. Toccherà al dem, impegnato nella campagna per la rielezione dopo la "sfiducia" degli abitanti del suo Stato, decidere se confermare le indicazioni della commissione o lasciare dietro le sbarre Sirhan: l'uomo che dopo 53 anni spera di uscire dalla Storia.