Parigi rallenta: scatta il limite dei 30 chilometri all'ora
dal nostro inviato Daniele Castellani Perelli , dal nostro inviato Daniele Castellani PerelliPARIGI. Parigi rallenta. O meglio rallentano i suoi automobilisti, che da oggi dovranno rispettare il limite di velocità di 30 chilometri orari. Entra così in vigore l’attesa norma annunciata tre settimane fa dalla sindaca socialista Anne Hidalgo, che era stata anche oggetto di una sua promessa elettorale. L’obiettivo è migliorare la sicurezza sulle strade “per pedoni, ciclisti, bambini e anziani” (il rischio di morte calerebbe di 9 volte e le ferite degli incidenti sono più leggere), oltre che diminuire il rumore riducendo accelerazioni e decelerazioni e “adattare” Parigi al cambiamento climatico.
Ad essere interessate sono le strade di quasi tutta la città, con alcune eccezione tra cui il boulevard périphérique (l’anello a quattro corsie che circonda Parigi) che manterrà il limite di 70 chilometri all’ora, i boulevard des maréchaux (appena dentro i confini) e alcune a…
PARIGI. Parigi rallenta. O meglio rallentano i suoi automobilisti, che da oggi dovranno rispettare il limite di velocità di 30 chilometri orari. Entra così in vigore l’attesa norma annunciata tre settimane fa dalla sindaca socialista Anne Hidalgo, che era stata anche oggetto di una sua promessa elettorale. L’obiettivo è migliorare la sicurezza sulle strade “per pedoni, ciclisti, bambini e anziani” (il rischio di morte calerebbe di 9 volte e le ferite degli incidenti sono più leggere), oltre che diminuire il rumore riducendo accelerazioni e decelerazioni e “adattare” Parigi al cambiamento climatico.
Ad essere interessate sono le strade di quasi tutta la città, con alcune eccezione tra cui il boulevard périphérique (l’anello a quattro corsie che circonda Parigi) che manterrà il limite di 70 chilometri all’ora, i boulevard des maréchaux (appena dentro i confini) e alcune altre zone più interne che invece rimangono a 50 chilometri all’ora.
È un processo che va avanti da 15 anni, ma non tutti sono favorevoli. Uno studio di Cerema, ente sotto la tutela del ministro della Transizione ecologica, sostiene che le automobili inquinano di più a 30 che a 50 chilometri all’ora, e ieri il quotidiano conservatore Le Figaro lo ricordava, dando voce anche a chi abita in banlieue, per lavorare si sposta in centro con l’automobile e non è proprio felice di dover pure rallentare dopo esser stato un’ora nel traffico (Solo un terzo dei parigini, invece, ha un’auto).
La misura è dunque promossa dai cittadini: il 61 per cento si dice d’accordo. Mentre se appunto si chiede ai Franciliens, gli abitanti della regione di Parigi, l’Île-de-France, il consenso scende al 36 per cento.
Parigi, va detto, non è l’avanguardia di questo movimento. Grenoble e Lille hanno indicato la via, e già 250 città francesi hanno imposto il limite dei 30 alla maggioranza delle loro strade. La capitale però è una metropoli e la sua piccola rivoluzione – accompagnata da altre misure come le pedonalizzazioni e la moltiplicazione delle piste ciclabili – sono uno spot mondiale per chi vuole ridimensionare il ruolo dell’automobile nella società contemporanea.