Taiwan, il Parlamento europeo fa arrabbiare Pechino: "Correggete parole e azioni sbagliate"
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Pechino va all’attacco dell’Unione europea. E il motivo dello scontro è la “provincia ribelle” di Taiwan. Ieri sera la Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo ha adottato un rapporto per sollecitare maggiori relazioni e una partnership più forte tra l’Ue e l’isola, sempre nel rispetto della politica dell’Ue sull’unica Cina. Nella bozza, intitolata EU-Taiwan Relations and Cooperation, che dovrà essere votata nella plenaria il mese prossimo, viene inoltre sollecita la firma del Bia, l’accordo bilaterale di investimento tra Ue e Taiwan.
“Ferma opposizione” è subito arrivata da parte cin…
PECHINO - Pechino va all’attacco dell’Unione europea. E il motivo dello scontro è la “provincia ribelle” di Taiwan. Ieri sera la Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo ha adottato un rapporto per sollecitare maggiori relazioni e una partnership più forte tra l’Ue e l’isola, sempre nel rispetto della politica dell’Ue sull’unica Cina. Nella bozza, intitolata EU-Taiwan Relations and Cooperation, che dovrà essere votata nella plenaria il mese prossimo, viene inoltre sollecita la firma del Bia, l’accordo bilaterale di investimento tra Ue e Taiwan.
“Ferma opposizione” è subito arrivata da parte cinese. "Queste mosse vanno ben oltre l'ambito della normale cooperazione economica e commerciale non ufficiale e degli scambi culturali tra l'Ue, i suoi Stati membri e Taiwan: costituiscono gravi violazioni del principio della “Unica Cina” e minano fiducia e cooperazione reciproche tra Cina e Ue”, ha scritto in una nota nella notte la rappresentanza cinese presso l’Unione europea.
Nel rapporto i deputati hanno sottolineato l'importanza delle relazioni commerciali ed economiche tra le due parti, anche su questioni relative al multilateralismo e all'Organizzazione mondiale del commercio, alla tecnologia come il 5G, alla salute pubblica, nonché alla cooperazione essenziale su forniture critiche come i semiconduttori. Esprimendo, poi, preoccupazioni per le tensioni nel Mar cinese meridionale e le pressioni militari di Pechino nei confronti dell’isola.
La Cina rappresenta una "grave minaccia" per lo status quo nello stretto di Taiwan, sostengono, nonché per la pace e la stabilità della regione indo-pacifica. Gli europarlamentari hanno invitato ad adottare ulteriori misure per affrontare queste crescenti tensioni e per "proteggere la democrazia di Taiwan" e l'isola in quanto "importante partner dell'Unione europea”. Nel testo i deputati esprimono la loro preoccupazione per le continue esercitazioni cinesi, le violazioni dello spazio aereo e le campagne di disinformazione cinese nei confronti dell’isola.
“Esortiamo la commissione competente e i deputati competenti del Parlamento europeo ad apprezzare la delicatezza della questione di Taiwan, correggere immediatamente le loro parole e azioni sbagliate e a svolgere un ruolo positivo e costruttivo nel sostenere il fondamento politico delle relazioni Cina-Ue", ha affermato il portavoce della delegazione cinese.
In uno degli emendamenti al testo, scrive Channel News Asia, è stato proposto anche di cambiare nome all’Eeto, “Ufficio economico e commerciale” a Taiwan, in “Ufficio dell’Unione europea a Taiwan”. Altra mossa che a Pechino non piace.