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Lo Zambia sogna con Hichilema, da guardiano delle vacche a presidente

(afp)
Il Paese ora spera nella svolta democratica e nella ripresa economica. Il nuovo leader viene da una famiglia povera ma ha studiato, ha preso un master in Inghilterra ed è diventato ricco
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Uomo venuto da una famiglia povera e uomo tra i più ricchi dello Zambia, Hakainde Hichilema, o come tutti lo chiamano HH, se voleva vincere le elezioni doveva usare le armi di internet e dei social media. Doveva puntare sui giovani tra i 18 e 24, quelli a cui non importava una politica stantia e corrotta. E ha intuito che la partita poteva essere sua parlando a loro. “Lungu gira per i nightclub, io sto a casa e lavoro per voi", diceva nel video uscito poco prima delle elezioni. E alla fine ha vinto con il 59% dei voti, contro il 38 di Edgar Lungu (Patriotic Front) un margine che non ammette reclami.

United Party for National Development di HH, di tendenze liberali, dovrà rimettere a p…

Uomo venuto da una famiglia povera e uomo tra i più ricchi dello Zambia, Hakainde Hichilema, o come tutti lo chiamano HH, se voleva vincere le elezioni doveva usare le armi di internet e dei social media. Doveva puntare sui giovani tra i 18 e 24, quelli a cui non importava una politica stantia e corrotta. E ha intuito che la partita poteva essere sua parlando a loro. “Lungu gira per i nightclub, io sto a casa e lavoro per voi", diceva nel video uscito poco prima delle elezioni. E alla fine ha vinto con il 59% dei voti, contro il 38 di Edgar Lungu (Patriotic Front) un margine che non ammette reclami.

United Party for National Development di HH, di tendenze liberali, dovrà rimettere a posto “le casse vuote: un furto" dice oggi alla Bbc.

HH, 59 di età,  è nato a Monze, nel sud del paese. “Vivevo badando alle vacche… ma ero felice così", ha detto in una intervista alla agenzia Afp. Però ha avuto fortuna. "Con determinazione e grinta”, è arrivato prima a prendere la laurea a Lusaka, la capitale, e poi un master in Inghilterra, a Birmingham. “Questo non significa nulla, io sono una persona come tante, un africano non diverso dal solito".

È un tasto che più volte torna, insieme a quello che ha usato nel giorno dell’investitura come presidente dello Zambia: “Non avevo le scarpe per andare a scuola”, ma non si è dato per vinto, “ho avuto  le opportunità e le ho sfruttate… e bisogna avere opportunità per tutti i bambini perché possano essere anche più bravi di HH". La terza persona serve sempre.

A 26 anni era già alla guida di una filiale di una società estera, dicono i volantini. Ora ha interessi che spaziano dalla finanza, alla salute, dalle proprietà immobiliari al turismo, e dà fondi a favore di bambini che non sanno come andare a scuola.

Lui dice di essere un novizio della politica, ma è in giro dal 2006, quando fu catapultato alla testa dello United Party for National Development alla morte di Anderson Mazoka. “Bally”, papà, altro diminutivo di Hichilema, da tempo aveva finanziato il partito, ora lo ha preso. Una cosa che non era andata giù a molti, a cui non piaceva questo tipo che parlava in gergo aziendale.

Mutinta Hichilema, la moglie, tre figli, cristiana, ha ripulito l’immagine da uomo che veste abiti da sartoria: durante la campagna elettorale ha optato per jeans e camice casual. La barba sempre a posto, un eloquio chiaro e soprattutto abile nell’usare le nuove tecnologie hanno attirato le ultime generazioni.

Ora però viene il difficile. Come primo atto, domenica, ha licenziato il capo della polizia e quello dell’esercito. Aveva un conto con loro, le elezioni scorse, vinte con brogli da Lungu, l’avevano messo in prigione con l’accusa di tradimento, e solo 4 mesi dopo l'avevano liberato con tante scuse. Era la quinta volta che aveva tentato di diventare presidente. Ora ha detto subito che ci vuole “solidarietà zero” alla corruzione. “Sistemo tutto io”, era uno degli slogan della campagna, ma tangenti e disoccupazione non sono tanto semplici da contrastare.

Il rame è l'oro dello Zambia, ma nonostante le miniere in attivo, il paese è in recessione. La crisi in uno dei paesi più indebitati dell'Africa a Lusaka fa paura: “Gli investitori dicono che c’è una possibilità di ristrutturazione con il nuovo presidente”, ha detto un un investitore alla agenzia Reuters.

Riforma del senso della democrazia, politiche economiche favorevoli ai capitali stranieri, una miglior gestione del debito. Sono i capisaldi da cui partire. Il governo precedente era "brutale", ma "è una nuova alba. Mettiamo tutto alle spalle e ricominciamo", sostiene HH, self-made business, che dice di non voler andare a stare nella residenza presidenziale.