Torna operativo l'aeroporto di Kabul
L'aeroporto internazionale di Kabul è tornato a essere operativo per i voli umanitari e presto lo sarà anche per gli aerei di linea: lo riferisce Al Jazeera citando l'ambasciatore del Qatar in Afghanistan. Il diplomatico ha precisato che è stata riparata la pista dello scalo. Al Jazeera aggiunge che due aerei sono già partiti in direzione di Mazar-i-Sharif e di Kandahar.
Le donne manifestano a Kabul, fermate con i gas lacrimogeni
Un gruppo di donne e attiviste afghane è sceso nuovamente nelle strade di Kabul per chiedere l'inclusione nel futuro governo dei talebani e il rispetto dei propri diritti. La manifestazione nella capitale afghana è avvenuta dopo che sullo stesso tema si erano già registrate proteste nella città di Herat e nella stessa Kabul, mentre gli insorti continuano a lavorare alla formazione del loro esecutivo, nel quale però, hanno anticipato, le donne "non potranno" avere ruoli di rilievo. In questa occasione la manifestazione si è conclusa con una serie di scontri, dopo che i talebani hanno fatto ricorso ai gas lacrimogeni per impedire l'avanzata del corteo di donne, secondo quanto riferisce l'emittente afghana Tolo News.
Massud smentisce la fuga
Il capo della resistenza del Panshir contro i talebani, Ahmad Massud, torna con un messaggio su Facebook dopo che era circolata la notizia di una sua fuga in Tagikistan. "Non rinunceremo mai alla lotta per la libertà e per la giustizia", ha scritto il figlio del leggendario 'Leone del Panshir', il generale Massud. "La lotta in Panshir e ad Herat, con le nostre coraggiose sorelle, dimostra che il popolo non ha rinunciato a rivendicare i suoi diritti e non teme alcuna minaccia".
Il destino della valle del Panshir - ultima roccaforte che ancora resiste ai talebani - è in bilico. Fonti talebane hanno fatto sapere all'agenzia Reuters che la valle è caduta, ma fonti della resistenza - come lo stesso Massud - lo negano e combattimenti pesanti continuano.
La battaglia dei resistenti è condotta da ex ufficiali dell'esercito e da leader tribali, come appunto Massud. A quanto riferisce la Bbc, Ali Nazari, un portavoce del Fronte della Resistenza nazionale, ha assicurato che i talebani sono in difficoltà, che sono stati accerchiati e che stanno finendo le munizioni. Ma fonti talebane parlano di una vittoria ormai definitiva: "Per grazia di Dio, controlliamo ora l'intero Afghanistan. I disturbatori sono stati sconfitti e il Panshir è sotto la nostra giurisdizione".
Fonty della ong Emergency hanno fatto sapere che le forze talebane hanno raggiunto il villaggio di Anabah, nella valle del Panshir, un'area dove si trovano il Centro chirurgico e pediatrico e il Centro di maternità di Emergency. "Al momento, l’attività dell’ospedale non ha subito interferenze e continua normalmente. Finora abbiamo ricevuto un numero esiguo di feriti, ma non comunichiamo i dati esatti né la provenienza dei pazienti per evitare possibili rischi di strumentalizzazione", spiega un comunicato. Da giorni la popolazione aveva abbandonato i villaggi della zona.
Sarà dunque il fattore tempo a rivestire un ruolo primario per capire da che parte penderà l'ago della bilancia, rileva un'analisi pubblicata sul sito della Bbc. La leadership talebana vuole schiacciare la resistenza del Panshir prima di annunciare l'atteso nuovo governo. Ma se non dovessero riuscire nell'impresa entro la fine di ottobre, è probabile che i rigidi mesi invernali impediscano ulteriori offensive su larga scala dando fiato ai miliziani di Massud. Quindi, se il fronte di resistenza riuscirà a tenere la sua posizione per qualche altra settimana, potrebbe guadagnare quel tempo necessario per provare a persuadere le potenze straniere ad aiutare la causa. I sostenitori del nuovo governo, hanno accolto le voci di una caduta del Panshir nella mani dei talebani sparando in aria a Kabul per festeggiare quella che già si considerava come una vittoria. Le agenzie afghane hanno parlato di 17 morti e 41 feriti con i portavoce del regime costretti a invitare le persone a smettere di usare le armi da fuoco, minacciando arresti.
Di Maio: "Ipotesi Doha per ricollocare l'ambasciata"
"In queste ore insieme ai nostri partner ci stiamo confrontando sul luogo dove ricollocare le ambasciate. A Kabul al momento non ci sono le condizioni di sicurezza per riaprirle, per questo motivo prende sempre più consistenza l'idea di ricollocarle, in maniera temporanea, a Doha. Ovviamente sarà una decisione da prendere insieme ai nostri principali partner, ne discuterò domani con le autorità qatarine in occasione della mia visita a Doha". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante la sua missione in Uzbekistan.