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Israele, un buco sotto al bagno: l’evasione da film di sei detenuti palestinesi

Zakaria Zubeidi portato in trionfo dalla folla a Jenin, in una foto del 2004 (reuters)

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Fuga dal penitenziario di massima sicurezza di Gilboa alla vigilia del Capodanno ebraico. Tra i latitanti anche un leader di Al Aqsa Zakaria Zubeidi. Spari di festa a Jenin
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GERUSALEMME-  Alla vigilia di Rosh Hashanà, il Capodanno ebraico, Israele si è svegliato con la notizia di una delle falle di sicurezza più clamorose della sua storia: nella notte di lunedì, sei prigionieri palestinesi sono evasi dalla prigione Gilboa, nell'area del Lago di Tiberiade.

Una fuga sensazionale, "precisa e meticolosa" a detta del ministro della Sicurezza Interna, Omer Bar-Lev, effettuata attraverso un tunnel che collega i sanitari della cella numero 5 e conduce, in una ventina di metri, fuori dalla cinta muraria, esattamente sotto la torretta di sorveglianza, dove i primi agenti arrivati hanno trovato divise abbandonate a coprire lo sbocco di uscita.

Gli evasi sono cinque membri della Jihad Islamica condannati all'ergastolo per attentati. Con loro Zakaria Zubeidi, già comandante a Jenin per le Brigate dei Martiri di Al Aqsa affiliate a Fatah, icona palestinese della Seconda Intifada che negli anni aveva bene…

GERUSALEMME-  Alla vigilia di Rosh Hashanà, il Capodanno ebraico, Israele si è svegliato con la notizia di una delle falle di sicurezza più clamorose della sua storia: nella notte di lunedì, sei prigionieri palestinesi sono evasi dalla prigione Gilboa, nell'area del Lago di Tiberiade.

Una fuga sensazionale, "precisa e meticolosa" a detta del ministro della Sicurezza Interna, Omer Bar-Lev, effettuata attraverso un tunnel che collega i sanitari della cella numero 5 e conduce, in una ventina di metri, fuori dalla cinta muraria, esattamente sotto la torretta di sorveglianza, dove i primi agenti arrivati hanno trovato divise abbandonate a coprire lo sbocco di uscita.

Gli evasi sono cinque membri della Jihad Islamica condannati all'ergastolo per attentati. Con loro Zakaria Zubeidi, già comandante a Jenin per le Brigate dei Martiri di Al Aqsa affiliate a Fatah, icona palestinese della Seconda Intifada che negli anni aveva beneficiato di un'amnistia, fino a quando non è stato arrestato nel 2019 per aver programmato una serie di attentati.

Il sospetto è che parte della cellula possa aver già varcato il confine con la Giordania, che a pochi chilometri dal carcere ha diverse brecce note da tempo. La caccia all'uomo continua in tutto il Paese: nelle strade congestionate dagli israeliani che si riuniscono per celebrare la festività, sono stati dispiegati 200 posti di blocco. Nonostante l'allerta rapimenti e attentati, le autorità invitano a proseguire la routine festiva, ma anche "a mantenere gli occhi aperti".

E sono proprio gli occhi vigili di alcuni passanti - un tassista e dei contadini che si avviavano verso i campi nell'adiacente valle di Harod - che hanno fatto scattare l'allarme nel corso della notte: due telefonate alla polizia segnalavano "figure sospette" che correvano nei pressi di quello che è definito un carcere di massima sicurezza. Ma solo dopo due ore gli agenti hanno realizzato che all'appello mancavano i sei.

Questo è solo uno degli incredibili errori che emergono man mano che le indagini proseguono: uno dei più clamorosi è che, la sera prima, Zubeida aveva chiesto e ottenuto di passare dalla cella 3 alla 5, una mossa considerata obsoleta perché la prassi vuole che i detenuti vengano tenuti separati in base all'affiliazione. Poi è emerso che la planimetria del carcere era reperibile sul sito Internet dello studio di architetti che l'ha progettato.

Non solo, il penitenziario è costruito su palizzate che creano delle incanalature sotterranee che, secondo i primi elementi dell'inchiesta, costituirebbero buona parte del tunnel di fuga (scavato quindi solo in parte manualmente, forse con un cucchiaio arrugginito conservato dietro a un poster nella cella, secondo il Jerusalem Post).

 

La struttura obsoleta del carcere era questione nota almeno dal 2014, quando era stato sventato un tentativo di fuga con modalità simili. Infine, l'agente di turno nella torretta di sorveglianza ha ammesso di essersi addormentata.

A Gaza e a Jenin sono in corso festeggiamenti per "l'azione eroica", mentre i leader di Hamas e della Jihad Islamica dichiarano che "è dovere morale di ogni palestinese difendere gli evasi" avvertendo che non ci sarà pietà per i delatori.

Wafa, l'agenzia stampa dell'Anp, ha fornito un efficace montaggio delle scene del noto film Le ali della libertà sovrapposte alle immagini del tunnel di Gilboa. Ha poi reso noto che il presidente Abu Mazen ha chiamato l'omologo israeliano Herzog e il ministro della Difesa Benny Gantz per gli auguri di Capodanno, auspicando un "rafforzamento delle relazioni". Ecco un primo banco di prova alle porte del nuovo anno.