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Berlino accusa la Russia: "Vuole influenzare le elezioni con cyberattacchi"

(reuters)
Il governo federale tedesco ha esortato Mosca a fermare le attività di pirateria informatica che hanno colpito diversi politici tedeschi. E indica tra i responsabili i servizi militari
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BERLINO - Mentre la campagna elettorale tedesca accelera verso l'appuntamento cruciale del 26 settembre e un'enorme quota di tedeschi è ancora incerta su chi votare, la Russia ha già scatenato i suoi invasori informatici per influenzarne l'esito. L'accusa, gravissima, arriva direttamente dal governo Merkel, che ha protestato ufficialmente con Mosca per i cyber attacchi in atto che sarebbero riconducibili ai servizi segreti militari Gru - gli stessi che hanno organizzato negli ultimi anni alcuni omicidi eccellenti di oppositori fuggiti all'estero e hanno persino assassinato in pieno giorno un dissidente georgiano nel Tiergarten, nel cuore di Berlino.

BERLINO - Mentre la campagna elettorale tedesca accelera verso l'appuntamento cruciale del 26 settembre e un'enorme quota di tedeschi è ancora incerta su chi votare, la Russia ha già scatenato i suoi invasori informatici per influenzarne l'esito. L'accusa, gravissima, arriva direttamente dal governo Merkel, che ha protestato ufficialmente con Mosca per i cyber attacchi in atto che sarebbero riconducibili ai servizi segreti militari Gru - gli stessi che hanno organizzato negli ultimi anni alcuni omicidi eccellenti di oppositori fuggiti all'estero e hanno persino assassinato in pieno giorno un dissidente georgiano nel Tiergarten, nel cuore di Berlino.

Il ministero degli Esteri ha invitato gli uomini di Vladimir Putin a "interrompere immediatamente le cyber attività illegali" e ha minacciato "conseguenze", se gli attacchi russi "inaccettabili" non cesseranno immediatamente. "Il governo federale è in possesso di informazioni affidabili che fanno risalire le attività del gruppo Ghostwriter a cyber-esperti dello Stato russo e in particolare del servizio segreto militare Gru" ha fatto sapere una portavoce del ministero di Heiko Maas (Spd).

Per Berlino l'ennesimo tentativo di Mosca di influenzare un'elezione all'estero "è un pericolo per la Germania" e rappresenta una "pesante ipoteca" sui rapporti tra i due Paesi. Nel 2015 i servizi segreti russi avevano già sferrato un attacco informatico contro il Bundestag, scatenando l'ira del governo Merkel. La cancelliera aveva parlato, all'epoca, di "prove indiscutibili" della provenienza russa dell'incursione informatica nel Parlamento.

Stavolta le accuse del ministero riguardano il gruppo hacker russo "Ghostwriter" che avrebbe tentato di carpire attraverso attività di phishing i dati personali di parlamentari federali e regionali. "Consideriamo questi attacchi come attività preliminari a operazioni di disinformazione e a tentativi di influenzare la campagna elettorale", ha puntualizzato la funzionaria del ministero di Maas.

La replica di Mosca non si è fatta attendere. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Sacharowa, parla di "un complotto di funzionari dei servizi segreti, politici e giornalisti tedeschi contro la Russia", riferendosi anche agli articoli apparsi in Germania sulle manifestazioni non autorizzate in Russia. Ma l'inusitata durezza della reazione tedesca ai cyber attacchi russi arriva anche dopo le enormi tensioni provocate dalla discutibile scelta russa di rendere pubblici i presunti funzionari tedeschi dell'ambasciata di Mosca che sosterrebbero l'oppositore Alexej Navalnyj.

La Russia sta tentando palesemente di deviare a suo favore una campagna elettorale ancora apertissima. Alcuni partiti con ottime possibilità di andare al governo come i Verdi sono estremamente critici con Mosca. Già a luglio il capo dei servizi segreti tedeschi interni Thomas Haldenwang aveva rivelato che i servizi di intelligence stranieri come quelli russi consideravano le elezioni politiche tedesche "un obiettivo significativo" e stavano cercando un modo per influenzarne il risultato.