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La Ue chiede di multare la Polonia: "Sistema giudiziario non indipendente"

Il vice ministro della giustizia polacco Sebastian Kaleta (ansa)
BRUXELLES - La Commissione ha stabilito a metà luglio che la riforma della magistratura varata da Varsavia non garantisce l'imparzialità e l'indipendenza, violando le leggi comunitarie
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La Polonia viola lo stato di diritto e va multata. La Commissione europea ha chiesto formalmente alla Corte di Giustizia di sanzionare pecuniariamente Varsavia. La violazione è ormai la stessa da diverso tempo: le misure introdotte dal governo polacco che ledono l'indipendenza e l'autonomia dei magistrati. L'"esecutivo dell'Ue" ha anche spedito una lettera al governo Morawiecki sollecitando l'applicazione della sentenza emessa il 15 luglio scorso dalla Corte.

 

"I sistemi giudiziari in tutta l'Unione europea - ha avvertito la presidente della Commissione Von der Leyen - devono essere indipendenti ed equi. I diritti dei cittadini dell'Ue devono essere garantit…

La Polonia viola lo stato di diritto e va multata. La Commissione europea ha chiesto formalmente alla Corte di Giustizia di sanzionare pecuniariamente Varsavia. La violazione è ormai la stessa da diverso tempo: le misure introdotte dal governo polacco che ledono l'indipendenza e l'autonomia dei magistrati. L'"esecutivo dell'Ue" ha anche spedito una lettera al governo Morawiecki sollecitando l'applicazione della sentenza emessa il 15 luglio scorso dalla Corte.

 

"I sistemi giudiziari in tutta l'Unione europea - ha avvertito la presidente della Commissione Von der Leyen - devono essere indipendenti ed equi. I diritti dei cittadini dell'Ue devono essere garantiti allo stesso modo, ovunque essi risiedano nell'Unione Europea". Anche il commissario alla Giustizia Reynders è stato durissimo con i sovranisti polacchi: "È mio dovere, in qualità di Commissario per la giustizia - è la sua posizione - garantire che l'indipendenza dei giudici europei sia tutelata. In caso contrario, l'intero ordinamento giuridico dell'Ue potrebbe essere a rischio e le basi fondamentali dell'Unione potrebbero essere messe in discussione".

 

L'Unione aveva già messo in mora Varsavia a luglio scorso. La risposta dell'esecutivo polacco è arrivata a metà agosto scorso. Ma i chiarimenti sono stati giudicati assolutamente insufficienti. Del resto, per lo stesso motivo la Commissione non ha ancora approvato il piano di Varsavia sul Recovery. Una situazione che, quindi, può compromettere l'emissione dei fondi a favore della Polonia.

 

Da Varsavia la risposta non si è fatta attendere. "La Commissione europea blocca illegalmente i fondi in Polonia e chiede sanzioni. Questi sono atti di aggressione. Dopo l'approvazione del bilancio Ue- ha ammonito il vice ministro alla Giustizia, Sebastian Kaleta, - gli organi Ue hanno lanciato un attacco illegittimo".