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Romania, mozione di sfiducia contro il premier Citu

Il leader del partito Usr Plus Dan Barna annuncia in conferenza stampa le dimissioni dal governo  (afp)
Il partito junior Usr-Plus si è ritirato dalla coalizione di centro-destra dopo una settimana di disordini politici a causa del licenziamento del suo ministro della Giustizia. Il presidente ha avviato consultazioni
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BERLINO - Una difficile crisi di governo si è aperta in Romania, il più grande membro Ue e Nato nei Balcani orientali. La coalizione di governo tra il partito nazionale liberale (europeista conservatore) del premier Florin Citu e il partito democratico dell'Unione della minoranza etnica di lingua ungherese Udmr si trova ad affrontare una mozione di sfiducia dopo che il partner junior di centrodestra Usr-Plus ha ritirato tutti e sei i suoi ministri, come ha annunciato stamane il vicepremier e leader di partito Dan Barna.

Le dimissioni del partito coronano una settimana di disordini politici scoppiati quando il primo ministro Citu ha congedato il ministro della Giustizia e membro dell'Usr-Plus Ste…

BERLINO - Una difficile crisi di governo si è aperta in Romania, il più grande membro Ue e Nato nei Balcani orientali. La coalizione di governo tra il partito nazionale liberale (europeista conservatore) del premier Florin Citu e il partito democratico dell'Unione della minoranza etnica di lingua ungherese Udmr si trova ad affrontare una mozione di sfiducia dopo che il partner junior di centrodestra Usr-Plus ha ritirato tutti e sei i suoi ministri, come ha annunciato stamane il vicepremier e leader di partito Dan Barna.

Le dimissioni del partito coronano una settimana di disordini politici scoppiati quando il primo ministro Citu ha congedato il ministro della Giustizia e membro dell'Usr-Plus Stelian Ion per non aver firmato un programma di sviluppo delle infrastrutture regionali da 10 miliardi di euro (12 miliardi di dollari).

La coalizione aveva il 56% dei seggi in parlamento. Dato che la maggioranza non esiste più, tutto è possibile: che il presidente Klaus Iohannis conferisca ad altre personalità un nuovo mandato nel tentativo di garantire la governabilità in un momento molto difficile tra emergenza covid e minaccia russa o che alla fine si vada a elezioni anticipate.

La mozione di sfiducia parlamentare contro Citu, sostenuto dal presidente Klaus Iohannis, è stata avanzata sia dall'ex premier Ludovic Orbán che dal partito di Dan Barna insieme all'estrema destra antisemita e razzista deil partito Aur.

Perché sia approvata, occorrono almeno 234 voti in Parlamento e dunque il sostegno del Partito socialdemocratico di sinistra (Psd) di opposizione, che ha deciso di non partecipare al voto accusando Usr-Plus di comportarsi "come bambini viziati".

In queste ore, il presidente Iohannis, soprannominato "Mister mani pulite" o "Mister Europa" perché ritenuto integerrimo ed europeista, ha avviato consultazioni frenetiche con tutti i partiti nell'antico, pittoresco palazzo Cotroceni, la sua residenza ufficiale, ma nessuno si dice certo che possa farcela a metterli d'accordo.

Tutto è possibile. Che il presidente Klaus Iohannis conferisca ad altre personalità un nuovo mandato, nel tentativo di garantire la governabilità in un momento molto difficile tra emergenza Covid e minaccia russa, o che si vada a elezioni anticipate.

Il ministro degli Esteri Aurescu, recentemente invervistato da Repubblica, ha sottolineato che la crisi non intralcerà l'impegno romeno nella Nato e nella Ue.

La Romania ha una posizione militare di prima importanza nella Nato perché ospita sistemi antimissili difensivi e relativi radar.