HONG KONG - La polizia di Hong Kong ha arrestato questa mattina quattro leader del gruppo che organizza la veglia annuale per ricordare i fatti di piazza Tiananmen del 1989, accusati di essersi rifiutati di consegnare documenti richiesti dalle autorità in nome della nuova legge sulla sicurezza imposta da Pechino 14 mesi fa all'ex colonia britannica.
Lo ha fatto sapere l'Alleanza di Hong Kong, l'associazione di cui fanno parte i 4 arrestati, creata in supporto dei movimenti democratici patriottici della Cina. L'Alleanza aveva apertamente sfidato l'applicazione della legge sulla sicurezza, affermando che la polizia etichettava arbitrariamente le organizzazioni pro-democrazia come agenti stranieri.
Gli arrestati sono la vicepresidente dell'associazione, Chow Hang-tung, fermata assieme a tre membri del comitato permanente, Leung Kam-wai, Tang Ngok-kwan e Chan Dor Wai, secondo quanto riporta il quotidiano South China Morning Post.
Gli arresti sono scattati a poche ore dalla scadenza fissata per ieri dalle autorità per la consegna di una serie di informazioni relative alle finanze del gruppo, dopo l'accusa di "connivenza con potenze straniere" mossa ai danni dell'organizzazione. Termine ultimo a cui l'Associazione ha risposto con un secco no, inviando una lettera con cui ha definito illegale e arbitraria l'azione della polizia, e rimarcando che non era stata presentata alcuna prova di illecito. Respinta anche l'accusa di "agente straniero", rivendicando il ruolo di gruppo che fa campagne per gli abitanti di Hong Kong.
Nel mirino della polizia, i dettagli personali di tutti gli iscritti del gruppo pro-democrazia dalla sua fondazione nel 1989, tutti i verbali delle riunioni, i registri finanziari e ogni scambio con le altre Ong che difendono la democrazia e i diritti umani in Cina.
Il gruppo, il cui nome per esteso è Hong Kong Alliance in Support of Patriotic Democratic Movements of China, è uno dei simboli del movimento pro-democrazia dalla città. Ogni 4 giugno, giorno della sanguinosa repressione di Piazza Tiananmen a Pechino, il gruppo ha organizzato grandi veglie a lume di candela a Victoria Park mobilitando centinaia di migliaia di persone.
Le ultime due veglie sono state vietate ufficialmente per la pandemia e un museo gestito dal gruppo è stato chiuso quest'anno. Le autorità cinesi e di Hong Kong hanno anche chiarito ripetutamente che eventuali future veglie potrebbero violare la nuova legge sulla sicurezza.