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Afghanistan, i talebani: "Le donne non possono fare le ministre. Devono fare figli"

I due giornalisti afghani picchiati dopo essere stati arrestati e trattenuti dai talebani per le proteste dell'8 settembre a Kabul (afp)
Il fratello dell'ex vice presidente ucciso mentre cercava di fuggire dal Panshir. L'intelligence inglese: i "lupi solitari" potrebbero essere galvanizzati dalla vittoria degli "studenti coranici". Il Pam: il 93% delle famiglie afghane non ha abbastanza cibo
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I talebani: "Una donna non può fare il ministro, deve fare figli"

"Una donna non può fare il ministro. È come se le mettessi al collo un peso che non può portare. Non è necessario che le donne facciano parte del governo, devono fare figli". Ha risposto così il portavoce talebano Sayed Zekrullah Hashim alla domanda dell'emittente televisva afghana ToloNews sul nuovo esecutivo afghano ad interim, nel quale non sono presenti donne. "Le quattro donne che protestano nelle strade non rappresentano le donne dell'Afghanistan. Le donne del Paese sono quelle che danno figli al nostro popolo e che li educano secondo i valori dell'Islam", ha aggiunto.

I talebani uccidono il fratello dell'ex vice presidente

Secondo la reporter di ToloNews Zahra Rahimi, che cita fonti informate, il fratello dell'ex vice presidente afghano Amrullah Saleh, Rohullah Azizi, è stato ucciso dai talebani dopo essere stato arrestato mentre tentava di fuggire dal Panshir. La notizia è stata confermata all'agenzia russa Ria Novosti da fonti della resistenza.

Il 93% delle famiglie afghane non ha abbastanza cibo

Più di nove famiglie su 10 in Afghanistan non hanno abbastanza cibo. Sono i dati preoccupanti raccolti da un sondaggio telefonico del Programma Alimentare Mondiale (Pam) dal 21 agosto, una settimana dopo la caduta di Kabul, al 5 settembre. “Tre famiglie su 4 sono costrette a razionare le porzioni. La percentuale di persone che ricorre a soluzioni estreme per compensare la mancanza di cibo è raddoppiata”, ha detto la vice direttorice regionale del Pam per l'Asia-Pacifico Anthea Webb al briefing delle Nazioni Unite a Ginevra. La situazione era già molto critica a causa della pandemia e della siccità, ma con l’arrivo dei talebani la difficoltà di accesso ai contanti ha peggiorato la situazione e fatto salire i prezzi dei beni di prima necessità. Il solo Pam ha bisogno di 200 milioni di dollari entro la fine dell'anno per aiutare almeno 14 milioni di afghani su una popolazione totale di 38 milioni.

Per il nuovo governo niente cerimonia di insediamento "simbolica" l'11 settembre

I talebani hanno rinviato a data definirsi la cerimonia di insediamento del nuovo governo che secondo diverse voci era prevista inizialmente per domani, 11 settembre, in concomitanza con il 20mo anniversario degli attentati al World trade center di New York del 2001. A riferirlo è stato Inamullah Samangani, esponente dei talebani nella commissione per la Cultura, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa "Sputnik". "L'inaugurazione del nuovo governo afghano è stata annullata diversi giorni fa. Per evitare confusione, la dirigenza (dell'Emirato islamico dell'Afghanistan) ha annunciato l'approvazione di una parte del gabinetto che ha già iniziato a lavorare. Le voci sulla cerimonia di inaugurazione che avrà luogo domani, 11 settembre, non sono vere", ha affermato Samangani.

L'allarme dell'Onu: fruste, manganelli e munizioni vere contro le proteste

In Afghanistan, aumentano le violenze dei talebani contro i manifestanti. Lo ha detto l'ufficio per i diritti umani dell'Onu precisando che utilizzano armi da fuoco, bastoni e fruste. La risposta del nuovo governo afghano alle marce pacifiche in Afghanistan è stata molto più violenta di quello che abbiamo avuto modo di vedere. Intervenendo a un briefing a Ginevra, la portavoce dell'ufficio, Ravina Shamdasani, ha affermato che sono giunte notizie "credibili" secondo le quali gli studenti coranici hanno usato munizioni vere, manganelli e fruste provocando la morte di almeno quattro persone.

Shamdasani, si legge sul sito della Bbc, ha aggiunto che i talebani hanno anche picchiato e arrestato alcuni manifestanti e perquisito le loro case. Secondo l'ufficio dell'Onu, negli ultimi giorni sono anche aumentate le violenze dei talebani contro i giornalisti che coprono le proteste. In molti hanno subito intimidazioni, uno di loro è stato picchiato e minacciato di decapitazione. "Anzichè vietare le proteste pacifiche, i talebani dovrebbero cessare l'uso della forza e assicurare la libertà di espressione e di riunione", ha sottolineato l'ufficio.

L'ntelligence inglese: "Il successo dei talebani può ispirare gli estremisti"

Secondo il direttore generale dell'MI5, l'intelligence militare della Gran Bretagna, Ken McCallum, la caduta dell'Afghanistan  nelle mani dei talebani ha "incoraggiato" gli estremisti e potrebbe portare al ritorno degli attacchi terroristici contro l'Occidente. In una intervista alla Bbc McCallum ha affermato che il Paese potrebbe affrontare "un rischio maggiore" a causa del ritiro delle truppe Nato e del rovesciamento del governo afghano. Per questo motivo, ha esortato le autorità a "essere vigili rispetto a un aumento del terrorismo ispirato alla conquista dei talebani". Sebbene la minaccia terroristica non cambi da un giorno all'altro, quanto accaduto in Afghanista potrebbe dare "slancio morale" agli estremisti. Negli ultimi quattro anni, nel Regno Unito sono stati sventati un totale di 31 complotti per  attentati già in fase avanzata, ha concluso.