Gran Bretagna, la regina appoggia Black Lives Matter
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – La regina e la casa reale appoggiano “assolutamente” il movimento Black Lives Matter e vogliono che il Regno Unito faccia tutto il possibile per i diritti delle minoranze. Lo ha dichiarato il più alto rappresentante di Elisabetta II a Londra, sir Ken Olisa, il cui titolo ufficiale è Lord-Lieutenant for Greater London e che è anche il primo nero britannico a ricoprire l’incarico.
Intervistato dalla rete televisiva Channel 4 per un programma sul razzismo, alla domanda se Buckingham Palace appoggi Black Lives Mattter il lord-luogotenente di Sua Maestà afferma: “La risposta è assolutamente sì”. Poi aggiunge: “Ho discusso con l’intera casa reale la questione nel suo complesso, particolarmente negli ultimi dodici mesi, dopo l’incidente di George Floyd”. Il riferimento è all’afroamericano ucciso dalla polizia, un episodio che ha scatenato proteste in tutti gli Stati Un…
LONDRA – La regina e la casa reale appoggiano “assolutamente” il movimento Black Lives Matter e vogliono che il Regno Unito faccia tutto il possibile per i diritti delle minoranze. Lo ha dichiarato il più alto rappresentante di Elisabetta II a Londra, sir Ken Olisa, il cui titolo ufficiale è Lord-Lieutenant for Greater London e che è anche il primo nero britannico a ricoprire l’incarico.
Intervistato dalla rete televisiva Channel 4 per un programma sul razzismo, alla domanda se Buckingham Palace appoggi Black Lives Mattter il lord-luogotenente di Sua Maestà afferma: “La risposta è assolutamente sì”. Poi aggiunge: “Ho discusso con l’intera casa reale la questione nel suo complesso, particolarmente negli ultimi dodici mesi, dopo l’incidente di George Floyd”. Il riferimento è all’afroamericano ucciso dalla polizia, un episodio che ha scatenato proteste in tutti gli Stati Uniti e anche in altri paesi, Gran Bretagna compresa.
“Il problema è che cosa possiamo fare come società per rimuovere queste barriere”, continua sir Olisa. “E la casa reale vuole appassionatamente che la nostra nazione sia unita dagli stessi valori”. Nel marzo scorso i Windsor erano stati colpiti dalle accuse di razzismo rivolte da Harry e Meghan contro un membro o più di uno non meglio specificati della casa nell’intervista a Oprah Winfrey a Los Angeles: secondo la coppia qualcuno aveva posto domande sul colore della pelle del figlio che stava loro per nascere.
Il duca e la duchessa del Sussex avevano anche suggerito che il razzismo potesse essere un fattore nella decisione di Buckingham Palace di negare al loro primogenito Archie la protezione di cui godono i membri della famiglia reale o il titolo di principe.
La regina ha reso noto in seguito che le problematiche sollevate da Harry e Meghan sarebbero state risolte “privatamente”. Le parole del suo luogotenente a Londra sono le prime trapelate sull’argomento e hanno ricevuto ampio risalto sulla stampa britannica.