Afghanistan, la vita dei giornalisti che sono rimasti a Kabul
di Francesco Bussoletti
Erano liberi nel cercare e raccontare le notizie, raccontano due ragazzi che pensavano di aver esaudito il loro sogno, ma da alcune settimane non lo sono più. Devono riportare solo ciò che i loro nuovi capi, messi dal nuovo governo alla direzione delle testate ancora attive, vogliono che esca. E lo devono fare nel modo "previsto". Già 135 media hanno chiuso