Zimbabwe, accuse al defunto dittatore Mugabe: "Centinaia di migliaia di euro in mazzette sul tabacco"
di Francesco Malgaroli , di Francesco MalgaroliRobert Mugabe anche nella tomba resta protagonista. Il dittatore dello Zimbabwe morto nel 2019 e il suo partito Zanu-Pf hanno ricevuto dal 2013 dalla British American Tobacco (Bat), la seconda compagnia di sigarette in tutto il mondo centinaia di migliaia di euro: obiettivo eliminare tutti i piccoli produttori e controllare così il mercato dell'Africa del Sud. Il programma Panorama della Bbc, il Bureau of Investigative Journalism (Bij) e l’Università di Bath hanno messo insieme un ricco dossier. La Bat avrebbe lavorato su molti fronti, per esempio, pagando almeno 200 persone, tra cui - in primis - Mugabe.
La Bat nel 2000 era in affari con la Forensic Security Services (Fss) sudafricana, una società che si occupava di sorveglianza. Nel 2012 la Fss è stata accusata da Mugabe di spionaggio. Il presidente aveva trovato un agente che sorvegliava il capo di una fabbrica di tabacco, che era anche il marito di sua nipote. Tempo qualche me…
Robert Mugabe anche nella tomba resta protagonista. Il dittatore dello Zimbabwe morto nel 2019 e il suo partito Zanu-Pf hanno ricevuto dal 2013 dalla British American Tobacco (Bat), la seconda compagnia di sigarette in tutto il mondo centinaia di migliaia di euro: obiettivo eliminare tutti i piccoli produttori e controllare così il mercato dell'Africa del Sud. Il programma Panorama della Bbc, il Bureau of Investigative Journalism (Bij) e l’Università di Bath hanno messo insieme un ricco dossier. La Bat avrebbe lavorato su molti fronti, per esempio, pagando almeno 200 persone, tra cui - in primis - Mugabe.
La Bat nel 2000 era in affari con la Forensic Security Services (Fss) sudafricana, una società che si occupava di sorveglianza. Nel 2012 la Fss è stata accusata da Mugabe di spionaggio. Il presidente aveva trovato un agente che sorvegliava il capo di una fabbrica di tabacco, che era anche il marito di sua nipote. Tempo qualche mese e pace era stata fatta, rimasero in affari fino al 2016.
Secondo la BBC, ci sono migliaia di documenti che indicano l'estensione della rete per “danneggiare i rivali”. Un testimone che parla sotto anonimato, dice che era molto semplice: “Un regalo in una busta ed è tutto fatto”. "Per le elezioni di Mugabe del 2013 può essere una bella cosa una donazione", si dice in un documento trovato: “La donazione va data al Presidente”. Mugabe fu eletto senza problemi, era l'ultima elezione, nel 2017 fu deposto.
Il generale Asher Walter Tapfumaneyi, che ora è vice capo dei servizi segreti dello Zimbabwe, e Stephen Botha, della Fss, erano le due facce di una identica società. “Ufficialmente la Fss combatteva contro il mercato nero delle sigarette, di fatto era impiegato a sabotare i rivali della Bat. Uno dei documenti indica i passi per chiudere tre piccole società rivali della Bat in Zimbabwe”, racconta Bbc. Tapfumaneyi dice al Bij che “questa storia la sento ora per la prima volta”.
Dumisani Muleya, direttore di News Hawks, sostiene: “Sono stati fatti regali a tutti i governi”. Ma la Bat smentisce: "Non c'era nessuna donazione di nessun genere a favore di Mugabe. Noi siamo per combattere ogni forma di illecito per quanto riguarda le sigarette". Più prosaicamente Pieter Snyders per anni alla testa della Fss osserva: “Se un tribunale inglese me lo chiede, sono pronto a spiegare: ho dato mazzette, messo cimici dei microfoni, sguinzagliato spie. È illegale. E l'ho fatto".