Russia, al via le elezioni parlamentari. Ma gli oppositori sono in carcere o in esilio
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - Alla vigilia delle elezioni legislative che si aprono oggi in Russia sono arrivati due appelli contrapposti. "Conto sul vostro senso civico di responsabilità, equilibrio e patriottismo e sul vostro desiderio di eleggere deputati che lavoreranno per il bene e l'interessa della nostra amata patria", ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un video pubblicato in tarda serata sul sito web del Cremlino. Poco dopo, già alle 22 di ieri notte, complice il fuso orario, si aprivano i primi seggi nell'Estremo Oriente Russo.
L'oppositore in carcere, Aleksej Navalnyj, invece, ha invitato i suoi seguaci sui social network a evitare di "piagnucolare" perché si sentono impotenti, ma a "diventare una versione migliore di se stessi" andando alle urne e usando la sua piattaforma "Voto intelligente" che, in base alla circoscrizione, suggerisce a ogni elettore il candidato da votare che ha più possibilit&…
MOSCA - Alla vigilia delle elezioni legislative che si aprono oggi in Russia sono arrivati due appelli contrapposti. "Conto sul vostro senso civico di responsabilità, equilibrio e patriottismo e sul vostro desiderio di eleggere deputati che lavoreranno per il bene e l'interessa della nostra amata patria", ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un video pubblicato in tarda serata sul sito web del Cremlino. Poco dopo, già alle 22 di ieri notte, complice il fuso orario, si aprivano i primi seggi nell'Estremo Oriente Russo.
L'oppositore in carcere, Aleksej Navalnyj, invece, ha invitato i suoi seguaci sui social network a evitare di "piagnucolare" perché si sentono impotenti, ma a "diventare una versione migliore di se stessi" andando alle urne e usando la sua piattaforma "Voto intelligente" che, in base alla circoscrizione, suggerisce a ogni elettore il candidato da votare che ha più possibilità di battere gli aspiranti deputati sostenuti dal partito al potere Russia Unita.
Per 108 milioni di elettori inizia così una maratona elettorale di tre giorni (ufficialmente per evitare assembramenti in tempi di pandemia, ma che fa temere l'aumento delle possiblità di irregolarità) che si concluderà domenica 19 settembre e che oltre al rinnovo dei 450 deputati della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, prevede le elezioni di nove governatori, di 39 Parlamenti regionali e di 11 consigli municipali.
Il leader del Cremlino Vladimir Putin, ha precisato il suo portavoce Dmitrij Peskov, molto probabilmente utilizzerà il voto elettronico, disponibile in sette regioni tra cui Mosca, invece di recarsi alle urne dal momento che si trova in auto-isolamento dopo che nel suo entourage sono stati individuati "decine di casi" di Covid-19.
Zero osservatori internazionali e zero opposizione
Le odierne elezioni parlamentari saranno le prime nella storia della Russia post-sovietica senza osservatori internazionali. L'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa ha deciso di rinunciare alla missione dopo che la Commissione elettorale aveva imposto restrizioni che, come ha commentato il segretario generale dell'Assemblea Parlamentare dell'Osce Roberto Montella, "avrebbero minato l'efficacia e la credibilità" del lavoro degli osservatori.
È solo uno dei tanti motivi per cui si teme che il voto sarà il "meno libero" nella Russia moderna. Non sono stati pressocché ammessi candidati indipendenti. L'offensiva iniziata con il tentato avvelenamento e poi l'arresto di Navalnyj è continuata con uno stillicidio di provvedimenti repressivi e a chiunque abbia osato dimostrare il proprio dissenso contro il Cremlino, oppositore o giornalista, non è rimasta altra scelta che il carcere o l'esilio.
Decine di candidati indipendenti sono stati respinti per i loro legami, reali o presunti, con l'oramai defunta Fondazione anti-corruzione (Fbk) e gli uffici di Navalnyj, riconosciuti come organizzazioni estremiste alla stregua di gruppi terroristici come Al Qaeda.
I più stretti collaboratori di Navalnyj, dal fratello Oleg all'avvocata Ljubov Sobol e la portavoce Kira Jarmish, nonché la Pussy Riot Masha Aljokhina, sono stati perseguiti nell'ambito del cosiddetto "affare sanitario", il procedimento penale per violazione delle norme anti-Covid lanciato dopo le proteste di inizio anno seguite all'arresto dell'avvocato. E oggi sono in esilio o ai domiciliari.
Andrej Pivovarov è stato prelevato da un aereo in partenza per Varsavia e arrestato perché ex direttore esecutivo di Open Russia, dichiarata organizzazione "non grata". C'è anche chi è stato indagato per possesso di marijuana, come Maksim Reznik a San Pietroburgo, o per debiti, come Dmitrij Gudkov a Mosca.
Pavel Grudinin, tra le figure più popolari del Partito comunista, in grado di conquistare nel 2018 il 12% dei voti alle presidenziali 2018, è stato escluso dalla campagna elettorale sulla base di una soffiata - della sua ex moglie - su un suo presunto conto all'estero, incompatibile con la candidatura.
Pur di escludere aspiranti deputati scomodi le autorità hanno fatto ricorso anche a vecchi stratagemmi, come invalidare le firme raccolte per sostenere le candidature indipendenti dai partiti o iscrivere nelle liste candidati "cloni". A San Pietroburgo, ad esempio, il candidato di Jabloko Boris Vishnevskij che corre per la Duma e per il Parlamento regionale si trova a competere con due omonimi che non solo hanno cambiato nome, ma anche aspetto pur di confondere gli elettori nei seggi.
Ci sono stati persino casi di ricoveri coercitivi di sovietica memoria: Violetta Grudina, ex coordinatrice del quartier generale di Navalnyj a Murmansk, è stata ricoverata in un reparto Covid nonostante diversi test negativi e nessun sintomo prima di essere infine ammessa nelle liste.
Varie testate giornalistiche hanno interrotto le loro attività dopo che i loro siti Internet erano stati bloccati, altre sono state etichettate come "agenti stranieri" o "non gratae". Nelle ore immediatamente precedenti all'inizio delle operazioni, la app di Navalnyj è sparita da Google e Apple.
Come se non bastasse si teme che la decisione di spalmare il voto su tre giorni, ufficialmente per evitare assembramenti in tempi di pandemia, nonché il voto elettronico aumentino le probabilità di brogli. Un mese fa Golos, il movimento di osservatori indipendenti, è stato marchiato come "agente straniero", etichetta che ne ostacola il lavoro. E secondo l'istituto di sondaggi governativo VTsIOM, un lavoratore su 10 ha ricevuto pressioni dai propri superiori per votare.
Le prospettive di Russia Unita e del Voto Intelligente
Non essendoci concorrenza, il partito al potere Russia Unita dovrebbe comunque ottenere la maggioranza dei seggi che verranno assegnati per metà con sistema proporzionale e per metà in base ai collegi uninominali. L'unico quesito è se Russia Unita che nella Duma odierna detiene 343 seggi riuscirà a mantenere la maggioranza di due terzi necessaria a emendare la Costituzione o se la strategia del Voto intelligente riuscirà a rosicchiare voti.
Inaugurato nel 2018 quando i candidati d'opposizione ottennero 20 seggi su 45 nel consiglio municipale di Mosca, l'anno dopo il Voto intelligente strappò la maggioranza a Russia Unita in tre grandi città. Una vittoria simbolica dal momento che i tre partiti che solitamente riescono a sfondare la soglia di sbarramento del 5 per cento fanno parte di quella cosiddetta "opposizione sistemica" allineata con il Cremlino.
Le elezioni parlamentari sono cruciali per consolidare il potere di Vladimir Putin in vista del 2024 quando scadrà il suo mandato e dovrà decidere se correre per la quinta volta alle presidenziali, grazie alla riforma costituzionale approvata nel 2020 che "azzera" i suoi precedenti mandati, o cercare un'altra strategia per restare al potere.