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Gaprindashvili, la "Regina di scacchi" sovietica fa causa a Netflix

Chiede 5 milioni di dollari per sessismo e danno di immagine. Nell'ultimo episodio della popolare serie tv "The Queen's Gambit", si sostiene che non abbia mai duellato con uomini. "Una falsità che cancella la mia vita"
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MOSCA - Prima donna a essere nominata "Gran Maestra", l'ex campionessa sovietica di scacchi Nona Gaprindashvili è una vera leggenda di questo sport. Ora che ha 80 anni e vive a Tblisi, la capitale della Georgia, si è rammaricata nell'apprendere che la fortunata serie tv Netflix The Queen's Gambit (Regina di scacchi) non le abbia riconosciuto i suoi successi contro l'altro sesso.

Nell'ultimo episodio della serie, si sostiene che lei "non ha mai giocato contro uomini", un'affermazione che Gaprindashvili in un'intervista con il New York Times ha definito "una falsità devastante, che mina e degrada i miei successi davanti a un pubblico di milioni di spettatori". Più di 62 milioni di famiglie solo nel primo mese dopo la sua uscita.

"Un'esperienza offensiva" tanto da aver intentato causa contro il colosso streaming per sessismo e danno di immagine e chiesto 5 milioni di dollari di risarcime…

MOSCA - Prima donna a essere nominata "Gran Maestra", l'ex campionessa sovietica di scacchi Nona Gaprindashvili è una vera leggenda di questo sport. Ora che ha 80 anni e vive a Tblisi, la capitale della Georgia, si è rammaricata nell'apprendere che la fortunata serie tv Netflix The Queen's Gambit (Regina di scacchi) non le abbia riconosciuto i suoi successi contro l'altro sesso.

Nell'ultimo episodio della serie, si sostiene che lei "non ha mai giocato contro uomini", un'affermazione che Gaprindashvili in un'intervista con il New York Times ha definito "una falsità devastante, che mina e degrada i miei successi davanti a un pubblico di milioni di spettatori". Più di 62 milioni di famiglie solo nel primo mese dopo la sua uscita.

"Un'esperienza offensiva" tanto da aver intentato causa contro il colosso streaming per sessismo e danno di immagine e chiesto 5 milioni di dollari di risarcimento nonché che l'affermazione denigratoria venga rimossa.

L'azione giudiziaria, avviata giovedì presso la corte distrettuale federale di Los Angeles, mira a ricostruire la verità nella vicenda fittizia della protagonista Beth Harmon, interpretata da Anya Taylor-Joy, che viaggia a Mosca per una serie di incontri di scacchi contro campioni sovietici.

Nell'episodio finale della serie un commentatore televisivo dice che l'eroina immaginaria dello show "Elizabeth Harmon non è affatto una giocatrice importante. L'unica cosa inusuale di lei è il suo sesso. E anche questo non è unico in Russia. C'è Nona Gaprindashvili, ma lei è campionessa femminile di scacchi e non ha mai affrontato uomini". Un 'affermazione che storpia anche il libro del 1983 di Walter Tevis a cui si ispira.

"Stavano tentando di creare questo personaggio fittizio che stava aprendo la strada ad altre donne, quando in realtà io avevo già spianato la strada e avevo ispirato generazioni", ha confidato Gaprindashvili  al New York Times, ricordando di aver duellato con decine di uomini:  59, di cui 28 in incontri simultanei, come pure 10 gran maestri prima del 1968, anno in cui la serie tv è ambientata.

"Questa è tutta la mia vita che è stata cancellata, come se non fosse importante", ha sottolineato. La querela sostiene che "in una storia che avrebbe dovuto ispirare le donne mostrando una giovane donna in competizione con gli uomini ai massimi livelli degli scacchi mondiali, Netflix ha umiliato l'unica vera donna che aveva effettivamente affrontato e sconfitto gli uomini sulla scena mondiale in la stessa epoca". Nel reclamo di 25 pagine ricorda inoltre che nella serie viene ritratta come russa, mentre lei è georgiana.

Netflix ha replicato di ritenere infondata l'azione legale. "Netflix ha solo il massimo rispetto per la signora Gaprindashvili e la sua illustre carriera, ma riteniamo che questa affermazione non abbia alcun merito e difenderà con forza il caso", ha affermato la società in una nota.

La serie tv ha vinto due Golden Globe all'inizio di quest'anno e ottenuto 18 Emmy Awards e nomination e ci sono piani per adattarla come musical teatrale.