Elezioni in Russia, tra i nuovi comunisti che minacciano la vittoria di Putin: "Non riconosceremo il voto"
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti
Parla il 38enne Mikhail Lobanov che si è visto strappare il seggio in Parlamento dopo la sospetta manipolazione del voto elettronico: "Non sono d'accordo. Voglio ricorrere, protestare, fare annullare questa decisione. Ci hanno rubato milioni di voti. Sì, erano voti di protesta, ma noi "candidati del No" dobbiamo farcene carico"