Elezioni in Russia, Olga Misik: "Il primo voto della mia vita è stato un 'voto intelligente'"
dalla nostra inviata Rosalba Castelletti , dalla nostra inviata Rosalba CastellettiMOSCA - "Everything is a choice". La scritta sulla felpa che ha scelto di indossare nel suo giorno speciale lo dice chiaro. Per Olga Misik ogni cosa è una scelta. E il diritto alla scelta va difeso. Lo dice la Costituzione. Per questo, nel bel mezzo delle proteste che infuocarono l'estate moscovita nel 2019 dopo l'esclusione di candidati indipendenti dalle municipali, si mise a leggerne gli articoli agli agenti antisommossa. Per ricordare che quella protesta repressa dalle autorità difendeva un diritto supremo: il diritto a eleggere e a essere eletti, a scegliere e a essere scelti.
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MOSCA - "Everything is a choice". La scritta sulla felpa che ha scelto di indossare nel suo giorno speciale lo dice chiaro. Per Olga Misik ogni cosa è una scelta. E il diritto alla scelta va difeso. Lo dice la Costituzione. Per questo, nel bel mezzo delle proteste che infuocarono l'estate moscovita nel 2019 dopo l'esclusione di candidati indipendenti dalle municipali, si mise a leggerne gli articoli agli agenti antisommossa. Per ricordare che quella protesta repressa dalle autorità difendeva un diritto supremo: il diritto a eleggere e a essere eletti, a scegliere e a essere scelti.
Fresca di maggiore età, una tessera elettorale ancora candida in tasca, Misik ha esercitato quel diritto ieri per la prima volta in occasione delle parlamentari russe. "Sono orgogliosa di me stessa", ci ha scritto a fine serata. Per lei che quel diritto a scegliere l'ha difeso sfidando i manganelli, per lei che vive in un Paese dove quel diritto non è scontato, questo primo voto si è colorato di emozioni ancora più forti rispetto a qualsiasi altro maggiorenne.
Anche perché "la ragazza con la Costituzione", un'etichetta che confessa le sta stretta, sta scontando una condanna a due anni e nove mesi di "limitazione della libertà", una sorta di arresti domiciliari, per una lacrima di vernice lavabile colata lo scorso agosto sulla facciata della procura generale di Mosca durante una sua azione di solidarietà con gli imputati del caso "Novoe Velichie" (Nuova Grandezza), movimento di protesta considerato un'organizzazione estremista in Russia.
Misik non può lasciare la propria abitazione in determinati orari, né può allontanarsi dal suo comune di residenza a 100 chilometri a Sudest di Mosca. Ma non ha rinunciato al suo attivismo. Dopo aver ripulito nei giorni scorsi la città dei volantini del partito al potere Russia Unita, ieri ha partecipato alle elezioni per la prima volta nella sua vita. E non l'ha fatto da sola.
"La cosa più importante - ci scrive ora che, in appello, ha ottenuto almeno il permesso di comunicare con il mondo esterno tramite Internet o cellulare - è che sono riuscita a convincere a votare sia mia madre che sta combattendo contro il cancro al quarto stadio sia il mio "complice" che da 11 anni disertava le urne e che è stato condannato per la mia azione a cui non aveva partecipato". Ossia il fidanzato Igor Basharimov condannato insieme a lei e all'attivista Ivan Vorobievskij.
"Mia madre e il mio fidanzato - ci dice - sono le due persone che più amo al mondo. Due persone che non avrebbero mai volute essere coinvolte in politica, finché la politica stessa non è entrata nelle loro vite e non ha lasciato loro altra scelta che resistere all'ingiustizia".
"Li ho convinti a votare - prosegue - secondo le indicazioni del Voto intelligente", vale a dire la piattaforma che proponeva di votare in ogni circoscrizione il candidato che avesse più possibilità di sconfiggere il partito al potere Russia Unita. Un'idea promossa da Aleksej Navalnyj che, prosegue Misik, "pur essendo dietro le sbarre, riesce a influenzare la politica più di qualsiasi altra persona in Russia".
"Non essendo stati ammessi, illecitamente, i candidati indipendenti. ed essendo stata arrestata la maggior parte degli oppositori, i voti dell'elettorato di protesta rischiavano di nebulizzarsi", spiega. "Ma grazie alla strategia del Voto intelligente si sono consolidati attorno al rivale di Russia Unita più promettente".
A fine giornata Misik dice di essere orgogliosa di se stessa: "Non tanto perché ho fatto campagna e propaganda perché la gente votasse contro il partito al potere Russia Unita, né perché io stessa ho votato contro questo partito. Sono orgogliosa di me perché sono riuscita a cambiare l'opinione dei miei cari in modo che loro stessi fossero pronti a cambiare la loro vita in meglio".