Tanzania, dove i vaccini ci sono ma non si somministrano. Il Paese è l'ultimo al mondo per inoculazioni
di Raffaella Scuderi , di Raffaella ScuderiLa Tanzania è l’ultimo Paese al mondo per numero di vaccinazioni: dietro a Kenya, Uganda e Rwanda. L’eredità negazionista lasciata dall’ex presidente,John Magufuli, non aiuta la popolazione a usare il buon senso. Il Paese dell’East Africa l’anno scorso aveva annunciato che la pandemia era stata debellata. In due mesi. Tamponi e numeri? Un bluff. I vaccini? Anche no. Grazie a bagni di vapore, preghiere e rimedi naturali, la Tanzania era stata dichiarato Covid-free. Questa è stata la propaganda populista e ottusa di Magufuli, ufficialmente morto per complicanze cardiache, ufficiosamente per Covid.
I tanzaniani si sono fidati. Per paura, “il bulldozer” non …
La Tanzania è l’ultimo Paese al mondo per numero di vaccinazioni: dietro a Kenya, Uganda e Rwanda. L’eredità negazionista lasciata dall’ex presidente,John Magufuli, non aiuta la popolazione a usare il buon senso. Il Paese dell’East Africa l’anno scorso aveva annunciato che la pandemia era stata debellata. In due mesi. Tamponi e numeri? Un bluff. I vaccini? Anche no. Grazie a bagni di vapore, preghiere e rimedi naturali, la Tanzania era stata dichiarato Covid-free. Questa è stata la propaganda populista e ottusa di Magufuli, ufficialmente morto per complicanze cardiache, ufficiosamente per Covid.
I tanzaniani si sono fidati. Per paura, “il bulldozer” non ci andava leggero con le ritorsioni, e per un passato di tradizione animista ancora molto rispettato e vissuto. Le teorie cospirazioniste e i facili miti non sono svaniti con la morte del leader tanzaniano, anche se ora al posto di comando c’è la sua vice, la presidente Samia Suhulu, alias mama Samia, che il 28 luglio si è vaccinata in diretta tv dando il via alla campagna di vaccinazione. Nei primi giorni di agosto, un milione di dosi Johnson & Johnson sono arrivate sulla terraferma. Nella regione semi-autonoma di Zanzibar è arrivata una scorta di vaccini Sinovac in dono dalla Cina.
In un mese lo 0,35% della popolazione (58 milioni di abitanti) ha ricevuto una dose, lo 0% due dosi e lo 0% risulta immunizzato con il ciclo completo. Dei vaccini ricevuti ne sono stati usati il 13%. Non sono numeri incoraggianti. La popolazione non si vuole vaccinare. Un anno di propaganda negazionista non ha reso un buon servizio alle intenzioni della nuova amministrazione. E d’altronde come dare torto ai cittadini? Gli stessi politici che fino a un anno fa li invitavano a farsi i bagni di vapore e ad andare a pregare tutti insieme in piccole chiese, ora chiedono di osservare le misure e di vaccinarsi.
Il cambio di rotta di Suhulu, fatta esclusione per i valori democratici, le ha fatto incassare una bella cifra dal Fondo monetario internazionale: 567 milioni dollari da devolvere all'emergenza sanitaria. I casi sembrano diminuiti: 50 morti, 17mila contagi e 178 guarigioni (dati aggiornati all’8 settembre del Centro africano di controllo delle malattie, Cdc). Difficile fidarsi di un bollettino Covid che Magufuli fermò ad aprile 2020 e che ora viene aggiornato di tanto in tanto.
C’è chi testimonia una realtà ben diversa. “Nella settimana a cavallo tra luglio e agosto, solo nell’ospedale di Tosamaganga, dove operiamo, ci sono stati 51 casi sospetti di Covid, 24 decessi tra cui 2 donne in gravidanza. E sono numeri ampiamenti sottostimati, perché i tamponi sono pochissimi, la gente ha paura di andare in ospedale e il contagio si diffonde silenzioso, sotto-traccia. In tanti muoiono a casa, senza che ne conosciamo le cause”. È la testimonianza di don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm. E mentre gli Stati ricchi aspettano a breve la terza dose, la Tanzania è in coda al pianeta per vaccini e informazione.