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Stati Uniti, un carro funebre con la scritta "Non vaccinatevi": la campagna pubblicitaria Pro Vax

Il tweet con cui BooneOakley ha rivelato di essere dietro la campagna pubblicitaria 
Il furgone è apparso in Carolina del Nord poco prima l'inizio della partita di football. Dietro la provocazione, un'azienda di creativi locali che ha mantenuto l'anonimato per le prime 24 ore. In America le autorità provano in tutti i modi a convincere gli esitanti
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NEW YORK - "Non vaccinatevi" scritto sul carro funebre: ma è solo una campagna pubblicitaria. A Charlotte, Carolina del Nord, il furgone con la scritta è apparso domenica davanti al Bank of America Stadium poco prima dell'inizio della partita dove a scontrarsi erano i Carolina Panthers contro i New Orleans Saints. Una provocazione, certo, e ben elaborata: l'indirizzo indica una fantomatica Wilmore Funeral Home con tanto di sito web e numero di telefono. Ma quando si entra sulla pagina c'è semplicemente scritto: "Vaccinatevi ora o ci vedremo presto". Con un link che collega direttamente al sito dove trovare gli appuntamenti per ricevere la propria dose di siero. Al telefono una voce preregistrata fornisce le medesime indicazioni.

 

NEW YORK - "Non vaccinatevi" scritto sul carro funebre: ma è solo una campagna pubblicitaria. A Charlotte, Carolina del Nord, il furgone con la scritta è apparso domenica davanti al Bank of America Stadium poco prima dell'inizio della partita dove a scontrarsi erano i Carolina Panthers contro i New Orleans Saints. Una provocazione, certo, e ben elaborata: l'indirizzo indica una fantomatica Wilmore Funeral Home con tanto di sito web e numero di telefono. Ma quando si entra sulla pagina c'è semplicemente scritto: "Vaccinatevi ora o ci vedremo presto". Con un link che collega direttamente al sito dove trovare gli appuntamenti per ricevere la propria dose di siero. Al telefono una voce preregistrata fornisce le medesime indicazioni.

 

Nel Paese dove solo il 54,8 per cento delle persone è completamente vaccinata (e il 63,9 ha fatto per ora solo la prima dose, nonostante i sieri qui decisamente non manchino) le stanno pensando davvero tutte per convincere quella parte d'America che di immunizzarsi proprio non ne vuol sapere, vuoi per paura, vuoi per ideologia. Dal denaro al cibo gratis, dalla lotteria da un milione di dollari (è accaduto in Ohio) a vacanze in hotel di lusso o biglietti Vip per la finale del Super Bowl. Un'agenzia pubblicitaria di Charlotte, tuttavia, ha deciso di abbandonare le strategie tradizionali e tentare un approccio più, diciamo, aggressivo, che sta già incassando il plauso dei social e pure quello degli esperti di marketing. Ma anche di molti responsabili ospedalieri esasperati, soprattutto nel Sud del Paese, dal vedere i reparti di terapia intensiva nuovamente strapieni.

A realizzare l'ardita campagna è un'azienda di creativi locali chiamata BooneOakley che ha mantenuto l'anonimato per le prime 24 ore - quando tutti ne parlavano e si chiedevano chi avesse architettato una provocazione così - per poi rivendicare l'idea via Twitter: "Siamo stati noi. Fatevi vaccinare". La Carolina del Nord è uno di quegli Stati dove non si è raggiunto nemmeno il 50 per cento degli immunizzati, fermi al 48,8 (58,8 ha avuto la prima dose) col numero di appuntamenti in calo del 18 per cento. Eppure ci sono stati già 1.35 milioni di contagi e 15.829 morti con circa seimila nuovi casi al giorno.

È ancora presto per capire se il successo pubblicitario dell'iniziativa, spingerà davvero qualche no vax a rivedere le sue idee. Anzi, alcuni ricercatori temono reazioni contrarie: simili a quelle ottenute in passato dalle campagne anti-fumo, quasi sempre un flop fin quando non sono intervenuti i divieti.