L'ex presidente della Catalogna Puigdemont arrestato in Sardegna
di Alessandro Oppes , di Alessandro OppesL'ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont è stato arrestato dalla polizia ad Alghero e trasferito al carcere di Sassari. Puigdemont era arrivato in serata da Bruxelles - dove vive in autoesilio dal 2017 e dove svolge le funzioni di parlamentare europeo - all'aeroporto di Alghero: qui nel fine settimana avrebbe dovuto partecipare alla 33esima edizione del Adifolk, il festival internazionale della cultura catalana. Oggi saranno in Sardegna anche autorità di primo piano dell'attuale amministrazione regionale catalana, dalla presidente del Parlamento, Laura Borràs, alla "ministra" degli Esteri, Victòria Alsina, oltre a diversi sindaci della regione autonomista. Puigdemont avrebbe dovuto incontrare anche il governatore della Sardegna Christian Solinas. Domenica prossima si sarebbe dovuto trasferire a Oristano per assistere come ospite d'onore alla Corona de Logu, l'assemblea degli amministratori locali in…
L'ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont è stato arrestato dalla polizia ad Alghero e trasferito al carcere di Sassari. Puigdemont era arrivato in serata da Bruxelles - dove vive in autoesilio dal 2017 e dove svolge le funzioni di parlamentare europeo - all'aeroporto di Alghero: qui nel fine settimana avrebbe dovuto partecipare alla 33esima edizione del Adifolk, il festival internazionale della cultura catalana. Oggi saranno in Sardegna anche autorità di primo piano dell'attuale amministrazione regionale catalana, dalla presidente del Parlamento, Laura Borràs, alla "ministra" degli Esteri, Victòria Alsina, oltre a diversi sindaci della regione autonomista. Puigdemont avrebbe dovuto incontrare anche il governatore della Sardegna Christian Solinas. Domenica prossima si sarebbe dovuto trasferire a Oristano per assistere come ospite d'onore alla Corona de Logu, l'assemblea degli amministratori locali indipendentisti sardi.
Le reazioni
La notizia dell'arresto è stata accolta con sconcerto dalla Generalitat, il governo regionale, secondo fonti dell'amministrazione catalana contattate da Repubblica. La convinzione era infatti che l'ordine europeo di arresto emesso nei confronti di Puigdemont dal Tribunale Supremo spagnolo - che lo vuole processare per l'organizzazione del referendum illegale del 1° ottobre 2017 - fosse attualmente sospeso. Nel marzo scorso, il Parlamento europeo aveva deciso di ritirare l'immunità tanto all'ex presidente come agli altri due ex assessori del suo governo Toni Comín e Clara Ponsatí che avevano lasciato la Spagna poco prima dell'ondata di arresti dei politici indipendentisti (condannati a pesanti pene nel 2019 e tornati in libertà nel luglio scorso grazie all'indulto concesso dal governo di Pedro Sánchez).
La disputa legale
La garanzia di non essere arrestati era legata dunque solo ai trasferimenti da Bruxelles a Strasburgo e ritorno. Ma c'è un elemento ulteriore che aveva convinto Puigdemont e i suoi avvocati che non esistessero rischi anche nel caso di uno spostamento verso un altro Paese della Ue. Ed è la questione posta dal magistrato del Tribunale Supremo spagnolo, Pablo Llarena, al Tribunale di giustizia dell'Unione europea perché determini in base a quali criteri un Paese europeo può rifiutare di consegnare un cittadino reclamato dalla giustizia di un altro Paese. Il quesito è legato al fatto che di recente la corte d'appello di Bruxelles ha respinto la richiesta di estradizione presentata dalla Spagna nei confronti dell'ex assessore catalano Lluis Puig. Sul quesito posto dal giudice Llarena il Tribunale di giustizia europeo non si è ancora pronunciato. Ed è proprio per questo motivo che tutto lasciava pensare che, in attesa di questa pronuncia, l'ordine di arresto nei confronti di Puigdemont fosse momentaneamente sospeso.
Il precedente
Puigdemont era già stato arrestato in Germania nel 2018, mentre attraversava il Paese in auto di rientro a Bruxelles da un viaggio in Danimarca. Ma il tribunale dello Schleswig-Holstein l'aveva rimesso in libertà perché, in base alla legislazione tedesca, non poteva essere estradato per il reato di ribellione imputatogli dal Tribunale supremo spagnolo.
La Spagna
Puigdemont, deve sottomettersi all'azione della giustizia esattamente come qualsiasi altro cittadino dell'Unione europea che deve rispondere dei suoi atti davanti ai tribunali. E' la posizione del governo spagnolo nel commentare l'arresto. In una nota l'esecutivo di Madrid ha evidenziato che la detenzione obbedisce "a un processo giudiziario in corso" ed ha espresso "rispetto" per la decisione della autorita' italiane.