Repubblica ceca, lo sfidante del premier tycoon Babis: "Vogliamo più Europa contro corruzione e ingerenze russe e cinesi"
di Andrea Tarquini , di Andrea TarquiniParla Ivan Bartos, leader del Partita Pirata, la voce più forte filo occidentale nel paese che andrà alle urne l'8 e 9 ottobre
BERLINO - "Ristabilire la fiducia nelle istituzioni e nell´Europa danneggiata dal governo, lottare contro abusi di potere e conflitti di interessi, e per una giustizia indipendente, contrastare le ingerenze russe e cinesi. Per questo alle elezioni politiche dell´8 e 9 ottobre in Cechia dobbiamo vincere". Cosí dice a Repubblica Ivan Bartos, il leader del Partito Pirata ceco, i Pirati piú forti d´Europa e la piú forte voce delle opposizioni europeiste e filo-occidentali contro il premier-tycoon populista Andrej Babis, lo sfidante piú temuto. Quarantuno anni, architetto di software, sposato dal 2015 con Lydie Franka Bartosova, eccolo esporre problemi e programmi.
Conflitti d´interesse, autoritarismo...Babis è pericoloso per la democrazia ceca?
"Babis erode la fiducia nel governo mentre è piú necessaria che mai. Ha conflitti d´interessi in molte aree-aziende formalmente in mano a f…
BERLINO - "Ristabilire la fiducia nelle istituzioni e nell´Europa danneggiata dal governo, lottare contro abusi di potere e conflitti di interessi, e per una giustizia indipendente, contrastare le ingerenze russe e cinesi. Per questo alle elezioni politiche dell´8 e 9 ottobre in Cechia dobbiamo vincere". Cosí dice a Repubblica Ivan Bartos, il leader del Partito Pirata ceco, i Pirati piú forti d´Europa e la piú forte voce delle opposizioni europeiste e filo-occidentali contro il premier-tycoon populista Andrej Babis, lo sfidante piú temuto. Quarantuno anni, architetto di software, sposato dal 2015 con Lydie Franka Bartosova, eccolo esporre problemi e programmi.
Conflitti d´interesse, autoritarismo...Babis è pericoloso per la democrazia ceca?
"Babis erode la fiducia nel governo mentre è piú necessaria che mai. Ha conflitti d´interessi in molte aree-aziende formalmente in mano a fondi di cui secondo la Ue lui è il reale beneficiario, usa per le sue aziende fondi Ue. Possiede molti media minando la fiducia nei media stessi, colonna della democrazia. Governa con l´aiuto del Partito comunista erede di chi causò tanto dolore al nostro paese".
Come convincere la gente a votare contro di lui che è cosí potente?
"Difficile giocare una partita con la scacchiera rivolta contro di te. Ma abbiamo un forte programma elettorale su tutti i problemi di governo rilevanti. Cooperiamo con esperti esterni e offriamo agli elettori una visione chiara. E contattiamo gli elettori ogni giorno ovunque anche in piazza".
Ma i cechi sono molto piú antieuropeisti di polacchi e ungheresi, che fare?
"Vogliamo essere partner affidabile degli altri Stati membri con cui discutere seriamente. Occorre dire onestamente quale ruolo positivo essere nella Ue abbia. Il governo spesso lancia progetti, per esempio infrastrutture, tacendo che sono realizzati con soldi europei. Poi vogliamo un uso corretto e non alla Babis dei fondi Ue. Terzo quando avremo la presidenza di turno (2022) vogliamo creare coscienza dei problemi comuni tra i cechi e gli altri europei e far capire il nostro autentico potere nel processo decisionale Ue".
Babis può porre un pericolo di uscita di Praga dalla Ue, di una "Czexit"?
"Con i fondi Ue che intasca non credo che lascerà che la Cechia esca dalla Ue. Ma può allearsi con l´estrema destra pro-Czexit. E cerca sempre di persona di sobillare sentimenti anti-Ue , un gioco con il fuoco".
Come può la comunque democratica Cechia stare in Visegrad con autocrati come Kaczynski e Orbán, antieuropei autoritari e omofobi eccetera?
"Sui valori noi Pirati siamo in forte contrasto con gli attuali governi polacco e ungherese. Ci sono molti temi regionali comuni, specie su clima o economia. Ma per noi la Ue è la giusta piattaforma per chiarire ai governi polacco e ungherese che il loro disprezzo per lo Stato di diritto è incompatibile coi valori costitutivi accettati da chi è entrato nella Ue".
Quanto è pericolosa la Russia per le vostre democrazie?
"Dal 1945 la Russia ci ritiene parte della sua sfera d´influenza. Molto sensibile a quanto accade nella regione. Abbiamo scoperto che agenti russi fecero saltare in aria un deposito di esplosivi da noi a Vrbetice e adottato ritorsioni diplomatiche. La Russia è nella lista ufficiale dei nostri nemici. Cerca di interferire nella nostra democrazia. Con campagne di disinformazione e siti di fake news come Sputnik. Inoltre cattura élites facendo sì che nostri politici si impegnino in modo significativo per promuovere interessi russi invece dei nostri e dei nostri alleati. Per fortuna le relazioni economico-commerciali non sono così importanti. Siamo forti membri di Ue e Nato. Possiamo continuare ad avere rapporti, ma stabilendo le distanze".
E la Cina?
"Come nel caso della Russia, il nostro servizio di informazioni per la sicurezza ha ammonito contro gli agenti cinesi attivi in Cechia. La differenza dalla Russia è che la Cina è forza importante in molti campi tecnologici dalle rinnovabili all'informatica. Il nostro obiettivo è dunque duplice. Primo, diversificare le nostre fonti di approvvigionamento per non divenire dipendenti dalla Cina, secondo rafforzare il nostro comparto tecnologico europeo per essere competitivi con soluzioni di alta qualità".
Se sarà premier quali priorità si porrà per i primi 100 giorni?
"Primo, reagire infine efficacemente alla sfida del Covid. Poi riformare alcune leggi per aiutare oltree 500mila cittadini con debiti in sofferenza. Serve anche garantire prezzi sostenibili per le case. Vogliamo garantire che la giustizia sia indipendente con procedure di selezione dei magistrati trasparenti. Vogliamo una lotta efficace contro i conflitti
d´interesse. Vietando a politici di alto rango la proprietà di editoriali, come dice la nostra Corte costituzionale. Poi vogliamo un recovery finanziario stabile finendola con la via della crescita del debito voluta dal governo attuale che potrebbe diventare presto insostenibile".