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La Grecia compra tre fregate dalla Francia. Così Parigi sfida Erdogan e dimentica la crisi dei sottomarini

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente francese Emmanuel Macron all'Eliseo (ansa)
Dopo l'impegno all'acquisto di 12 caccia Rafale, Atene conclude un altro accordo con Macron. Al bando aveva partecipato anche Fincantieri. Un messaggio alle minacce turche nel Mediterraneo e un risarcimento di immagine per i sottomarini rifiutati dall'Australia
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PARIGI - Dopo l'umiliazione inflitta alla Francia dall'accordo “Aukus” tra Stati Uniti, Australia e Regno Unito, Emmanuel Macron tenta di rilanciare. La prima mossa è la presentazione di un nuova “partnership strategica” con la Grecia, annunciata in modo solenne all'Eliseo con il premier greco Kyriakos Mitsotakis. È la conferma di come Macron voglia rafforzare l'influenza francese nel Mediterraneo orientale per contrastare le ambizioni della Turchia. Qualche giorno fa ci sono stati nuovi momenti di tensione per le manovre della marina turca nelle zone di esplorazioni petrolifere a largo di Creta. In passato, la Francia aveva già inviato le sue navi in appoggio alla Grecia ed è uno dei pochi Paesi dell'Ue ad aver protestato pubblicamente negli ultimi mesi per le continue provocazioni del presidente Recep Tayyip Erdogan.

PARIGI - Dopo l'umiliazione inflitta alla Francia dall'accordo “Aukus” tra Stati Uniti, Australia e Regno Unito, Emmanuel Macron tenta di rilanciare. La prima mossa è la presentazione di un nuova “partnership strategica” con la Grecia, annunciata in modo solenne all'Eliseo con il premier greco Kyriakos Mitsotakis. È la conferma di come Macron voglia rafforzare l'influenza francese nel Mediterraneo orientale per contrastare le ambizioni della Turchia. Qualche giorno fa ci sono stati nuovi momenti di tensione per le manovre della marina turca nelle zone di esplorazioni petrolifere a largo di Creta. In passato, la Francia aveva già inviato le sue navi in appoggio alla Grecia ed è uno dei pochi Paesi dell'Ue ad aver protestato pubblicamente negli ultimi mesi per le continue provocazioni del presidente Recep Tayyip Erdogan.

Una gara internazionale

L'accordo con Atene viene anche presentato come un risarcimento d'immagine per il danno inflitto dalla cancellazione del contratto per i sottomarini che Parigi doveva vendere a Canberra (valore totale 55 miliardi di euro, ma solo una parte spettava alla Francia). Il governo di Atene si era impegnato nei mesi scorsi a comprare di una dozzina di caccia Rafale e ora ha aggiunto tre fregate per altri 3 miliardi di euro. L'anno scorso, la Grecia aveva lanciato un bando di gara a cui partecipavano la società francese Naval Group - al centro della commessa australiana - ma anche la tedesca Tkms, l'olandese Damen, l'italiana Fincantieri e la statunitense Lockheed Martin. Le tre fregate destinate alla Grecia saranno costruite in Francia, a Lorient. Il premier Mitsotakis ha aggiunto che il contratto include un'opzione per una fregata supplementare.

L'asse nel Mare Nostrum

Scegliendo Naval Group (controllata dallo Stato), la Grecia si garantisce anche la protezione francese. Per Parigi si tratta di rafforzare la sua posizione nell’area strategica del Mediterraneo orientale in un asse costruito con Egitto, Grecia, Cipro, e il supporto di Israele. All’Eliseo l'accordo bilaterale con la Grecia viene presentato come “una cornice strutturante”, e paragonato nelle ambizioni sulla Difesa a quello di Aquisgrana firmato con la Germania. Secondo Macron si tratta di un "primo passo audace verso l'autonomia strategica europea", un tema che sta cercando di promuovere e rilanciare di fronte al cambio di priorità della politica estera degli Stati Uniti. "Gli europei devono uscire dall'ingenuità" ha commentato il leader francese, invitando i partner dell'Ue a "trarre le conseguenze" delle nuove scelte strategiche degli Usa orientate anzitutto verso la Cina. "Quando siamo sotto l'effetto di pressioni di potenze che a volte si induriscono - ha proseguito - mostrare che abbiamo la potenza e la capacità di difenderci non significa cedere all'escalation, ma semplicemente farci rispettare".



Macron ha avuto una telefonata con il presidente americano Joe Biden qualche giorno fa. I due leader hanno annunciato un “percorso di consultazioni approfondite" per ripristinare "la fiducia" attraverso “iniziative concrete verso obiettivi comuni”. "Gli Stati Uniti d'America - ha commentato il presidente francese a margine dell’incontro con Misotakis - sono grandi amici storici ed alleati in termini di valori. Ci troviamo tuttavia costretti ad osservare che da oltre dieci anni si concentrano anzitutto su loro stessi, con interessi strategici che si riorientano verso Cina e Pacifico". "È un loro diritto, è la loro sovranità” ha puntualizzato. “Ma saremmo ingenui, o commetteremmo un terribile errore, a non voler trarne tutte le conseguenze per noi stessi". Macron ha poi insistito sul fatto che lo sviluppo di una Difesa europea non è un'alternativa all'alleanza con gli Stati Uniti. “Non è una sostituzione, ma significa costruire il pilastro europeo nel quadro della Nato”.